Autore Redazione
martedì
27 Aprile 2021
05:47
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Cronaca - Alessandria

La classifica dei 10 libri più venduti in Italia di aprile 2021

La classifica dei 10 libri più venduti in Italia di aprile 2021

RADIOGOLD – “Un libro è un giardino che puoi custodire in tasca“. Questo è un antico proverbio arabo in cui emerge quanto all’interno delle pagine di un singolo libro si possa trovare un piccolo tesoro da custodire e godere ogni volta che si vuole. Partiamo intanto con la classifica dei libri più venduti in Italia ad aprile 2021.

Partiamo con una new entry subito in prima posizione tra i libri più venduti. Si tratta di Gli occhi di Sara scritto da Maurizio De Giovanni. Ci troviamo a Napoli nel 1990. Il muro di Berlino è appena caduto, gli stati satelliti dell’URSS sono in crisi e in Italia sono esplosi i movimenti studenteschi. Il mondo di prima si sta sgretolando, ma i preparativi fervono e la città si veste a festa per la visita di Papa Giovanni Paolo II. Sara Morozzi, detta Mora, è membro attivo della più segreta unità dei Servizi. A lei e a Bionda, la collega Teresa Pandolfi, viene affidata la missione più importante e delicata della loro carriera. Secondo piazzamento invece per Flora di Alessandro Robecchi. Questo romanzo narra del rapimento di Flora De Pisis, celebre conduttrice televisiva la cui popolarità è in gran parte merito di Carlo Monterossi, inventore, pentito, del programma Crazy Love. Ed è a lui che il capo della Grande Tivù Commerciale affida la delicatissima faccenda, nella speranza che la trattativa per liberare la donna rimanga segreta.

Rimane in terza posizione Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi ha scalato posizioni. In Giappone esiste una caffetteria speciale. Si narra che, bevendo il caffè, sia possibile rivivere un momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare la persona che non doveva sfuggire. Si narra che facendo quel piccolo gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare: non bisogna, per nessuna ragione, finire il caffè dopo che si è raffreddato. Medaglia di legno per Stai zitta di Michela Murgia. “Di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare è ancora considerata la più sovversiva. Se si è donna, in Italia si muore anche di linguaggio. È una morte civile, ma non per questo fa meno male. È con le parole che ci fanno sparire dai luoghi pubblici, dalle professioni, dai dibattiti e dalle notizie, ma di parole ingiuste si muore anche nella vita quotidiana, dove il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la nostra possibilità di essere pienamente noi stesse“, spiega l’autrice.

Quinto si è classificato invece il romanzo di Nicoletta Verna dal titolo Il valore affettivo. L’esistenza di Bianca si è sbriciolata il giorno in cui, da bambina, ha perduto sua sorella. Stella era pura, onesta, e manteneva le promesse. Ecco perché la sua scomparsa ha macchiato il mondo di colpa. Con un ritmo magnetico, che travolge e sorprende l’autrice ha scritto un romanzo familiare nel quale una giovane donna cerca ostinatamente una forma di redenzione. Si passa così a Il gioco della notte di Camilla Lackberg. Si racconta di quattro ragazzi, la notte di Capodanno. La festa, l’ebbrezza, un gioco in cui la posta diventa sempre più alta. Camilla Läckberg scandaglia gli abissi dell’adolescenza e il luogo più oscuro e minaccioso che ci sia: la famiglia.

Settima posizione invece per Erri De Luca e il suo A grandezza naturale. In queste pagine l’autore unisce storie estreme di genitori e figli. La narrazione si rinsalda nelle radici della storia tramandata: si inizia da Isacco, naturalmente, dalla mancanza di legittima difesa contro il padre. Nodo che sembra potersi sciogliere solamente diventando a propria volta genitori, “passaggio che fa scordare e slega dallo stato di figlio”. Resiste in classifica Cambiare l’acqua ai fiori scritto da Valérie Perrin e nella top ten dei libri più venduti ormai da mesi. Si tratta di un romanzo che racconta la vita ricca di segreti di Violette Toussaint, taciturna e indecifrabile guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna.

Penultimo piazzamento per La disciplina di Penelope, ultima fatica di Gianrico Carofiglio. Penelope faceva il pubblico ministero fino a un misterioso incidente che ha messo drammaticamente fine alla sua carriera. Un giorno si presenta da lei un uomo che è stato indagato per l’omicidio della moglie. Il procedimento si è concluso con l’archiviazione ma non ha cancellato i terribili sospetti da cui era sorto. L’uomo le chiede di occuparsi del caso, per recuperare l’onore perduto e sapere cosa è realmente accaduto. Si chiude la classifica con Tempo – Il sogno di uccidere Chronos di Guido Tonelli. Chronos è un mistero e non solo per i fisici. Lo era per i primi uomini e continua a esserlo per noi oggi. Da Newton a Einstein, da Planck all’orologio cosmico, è stato protagonista di metamorfosi vertiginose, affascinanti e mostruose. Il tempo scorre? Oppure sta fermo? E come si misura? Come fa la gravità a rallentarlo? E in che modo i buchi neri riescono a fermarlo? Da sempre viviamo nel tempo, che però non è eterno. La sua è una lunga storia, segnata da un prima e un dopo.

Photo by Elisa Calvet B. on Unsplash

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