Albume, acqua e bottiglia: ecco come fare la barca di San Pietro
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ALESSANDRIA – Nella notte tra il 28 e il 29 giugno si ripete un rito particolarmente amato in Italia: parliamo della barca di san Pietro. Una tradizione che, secondo le credenze popolari, era foriera di pronostici su come sarebbe andato il raccolto. Se la barca veniva bene i campi avrebbero dato abbondati frutti, al contrario sarebbe stata una stagione decisamente magra. Ma come si fa la barca di san Pietro?

Vi occorre un uovo, una bottiglia (ma vanno bene anche una brocca o un decanter) di vetro e dell’acqua. Il contenitore, con all’interno l’albume e l’acqua (dovete far colare l’albume dentro l’acqua senza mescolare), va sistemato all’aperto. Se avete un giardino tanto meglio. All’alba il sole e la temperatura daranno vita alla magia. I filamenti di albume formeranno nell’acqua degli alberi e le vele di una nave. Da qui la barca dell’apostolo San Pietro. Un bel veliero in generale promette un’ottima annata di raccolto.

Foto della nostra ascoltatrice Erika