Da Morano Po al Togo: il grande cuore della Protezione Civile e i tre pozzi costruiti in Africa

MORANO PO – Nata nel 2001 dopo l’alluvione che aveva colpito il Casalese, in oltre 20 anni l’associazione di Morano Po “La Chintana” ha promosso diversi progetti solidali nel mondo. Composta da volontari di Protezione Civile, La Chintana ha in particolare lavorato in Togo, costruendo ben tre pozzi per la raccolta di acqua potabile in altrettanti villaggi dello stato africano.

Gli impianti sono alimentati grazie all’energia solare. “Abbiamo cominciato a operare in Togo nel 2004″ ha raccontato a Radio Gold il presidente de “La Chintana” Michele Spontonin tutti questi anni siamo riusciti a creare degli importanti rapporti anche col Governo locale. Ora gli impianti sono presidiati e monitorati. Portando l’acqua, in un certo senso abbiamo portato la vita, alimentando anche la corrente elettrica e favorendo lo sviluppo dei villaggi. Dopo il nostro intervento, ad esempio, sono state organizzate le scuole per i bambini e i ragazzi. Prima gli abitanti dovevano percorrere moltissimi chilometri per approvvigionarsi di acqua. Tutto è iniziato grazie a una missione in Benin dell’allora parroco di Morano Po, Don Franco Cipriano. Poi abbiamo sviluppato i nostri progetti nello stato vicino. Siamo nati con l’obiettivo di fare del bene, dopo esserci organizzati per aiutare il nostro territorio a rialzarsi dall’emergenza maltempo di oltre 20 anni fa. Negli anni abbiamo anche aiutato le popolazioni terremotate de L’Aquila e dell’Emilia Romagna, oltre agli alluvionati di Genova”. 

Le foto, pubblicate sulla pagina Facebook dell’associazione, sono state scattate dal volontario Valerio Marchesini. “Grazie a lui, a Marina Balzola e al compianto Michele Podda per il loro impegno in Africa e a tutti coloro che hanno permesso lo sviluppo di progetti come questi” ha sottolineato l’associazione.

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