Decreto Aiuti 2022: ecco a chi spetta il bonus famiglia da 200 euro e gli altri aiuti

ROMA – È in procinto di arrivare il bonus 200 euro dedicato a pensionati e lavoratori. Si tratta di un contributo di sostegno economico per queste categorie di cittadini con reddito fino a 35 mila euro. La misura, contemplata nel Decreto aiuti approvato il 2 maggio 2022 dal Governo, è stata annunciata dal premier Mario Draghi.

Provvedimenti per le famiglie

Il contributo spetta a 28 milioni di italiani. La misura vale oltre 6 miliardi e per finanziarla arriva un aumento dal 10 al 25% della tassa sugli extraprofitti (o meglio sul maggior valore aggiunto) delle imprese energetiche. Ai pensionati sarà pagato direttamente dall’Inps e sarà caricato nel cedolino di luglio. I lavoratori dipendenti lo riceveranno in busta paga, nel mese di giugno o al più tardi a luglio, sarà erogato direttamente dai datori di lavoro che lo recupereranno al primo pagamento imposta. Ancora da definire le modalità per i lavoratori autonomi. Il bonus da 200 euro si aggiunge al taglio di 0,8 punti percentuali dell’aliquota previdenziale sui dipendenti pubblici con una retribuzione fino a 35 mila euro, in vigore per il 2022.

Provvedimenti in favore degli enti locali

Tale contributo spetterà a 170 milioni ai Comuni e 30 milioni a Province e Città Metropolitane per compensazioni. Ci sarà la possibilità di applicare avanzo libero in schema di bilancio dopo approvazione consuntivo 2021. Questa la ripartizione: 40 milioni ai Comuni per spesa sociale per l’accoglienza dei profughi dall’Ucraina; 100 euro al giorno ai comuni per minori stranieri non accompagnati ucraini; 80 milioni per 2022/2023 per Province e Città Metropolitane che hanno perso Ipt e Rc-auto per una percentuale in relazione al gettito del 2019; fondo di 800 milioni complessivi per i Comuni con più di 800mila abitanti spalmati in 5 anni 2022/2026 ad integrazione delle risorse del Pnrr; proroga per la Tari nello stesso termine di approvazione del bilancio.

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Sostegni alle imprese: fondo 200 milioni per chi ha interscambi con aree conflitto

Sono diversi anche gli aiuti a sostegno delle imprese: contributo massimo è di 400 mila euro per sostenere le imprese che hanno interscambi con le aree coinvolte nel conflitto tra Russia e Ucraina (Russia, Ucraina, Bielorussia) e che hanno subito pesanti ripercussioni economiche; prorogata al 31 dicembre 2022 la garanzia di Sace per i prestiti per la liquidità delle imprese danneggiate dalla guerra; sale al 50 per cento il credito d’imposta per gli investimenti in beni immateriali 4.0, mentre sale al 70% (per le piccole imprese) e al 50% (per le medie imprese) il credito d’imposta Formazione 4.0; prevista una «fast track», una corsia rapida per le aziende che effettueranno investimenti in produzioni strategiche sopra i 50 milioni di euro.

Qui l’infografica sul Decreto Aiuti 2022