Autore Redazione
mercoledì
26 Luglio 2017
05:52
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Cronaca

“In Italia il traffico illecito di rifiuti muove 20 miliardi all’anno”

Le parole del Comandante del Gruppo Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente di Milano Massimo Corsano ai ragazzi del campo volontario "Estate Liberi", organizzato alla Cascina Saetta di Bosco Marengo, il primo luogo in provincia sequestrato alla criminalità organizzata.
“In Italia il traffico illecito di rifiuti muove 20 miliardi all’anno”

BOSCO MARENGO – “Nel nostro paese non si inquina mai per ignoranza o cattive abitudini, lo si fa per arricchirsi con un ingiusto profitto.” Davanti ai ragazzi del campo di volontariato Estate Liberi, a Cascina Saetta, organizzato dalle associazioni Libera e Parcival, il maggiore Massimo Corsano ha tracciato un quadro della delicata situazione del nostro paese in merito ai reati ambientali.

“Quando tre anni fa sono stato nominato Comandante del Gruppo Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente di Milano e quindi coordinatore dei 10 Noe del Nord Italia temevo di dover smettere i panni dell’investigatore e indossare quelli di tecnico di laboratorio. Non è stato così, anzi, c’è da indagare di più” ha sottolineato il Maggiore Corsano. “Dal 2015, inoltre, sono state identificate cinque nuove fattispecie delittuose in questa materia.”

Non si può parlare, poi, di “ecomafia” ma di “ecomafie”: “Tutte le organizzazioni criminali si sono approcciate al settore ambientale. In Italia il traffico illecito di rifiuti muove un giro di affari di circa 20 miliardi all’anno. La crisi economica” ha poi sottolineato il Maggiore Corsano ai ragazzi “non ha certo aiutato le imprese sane e oneste. A fronte di alti costi, infatti, i ricavi spesso non bastano ad andare avanti e non è facile, per una impresa onesta, competere con quelle che delinquono. Per questo c’è chi si convince a commettere un reato come unica alternativa al fallimento.”

Inevitabile, poi, un riferimento all’indagine dei Carabinieri del Noe di Milano che ha coinvolto nelle ultime settimane, anche la provincia di Alessandria: “In questo caso abbiamo sequestrato circa 6 milioni di beni” ha sottolineato il maggiore Corsano “venivano mandati in discarica rifiuti non trattati, col conseguente rischio di inquinamento ambientale e atmosferico. Tutto è cominciato da un incendio in una ditta di rifiuti. Ci siamo accorti che stavano bruciando dei rifiuti che non sarebbero dovuti stare lì.”

Davanti ai ragazzi del campo volontario a Cascina Saetta hanno anche parlato il sostituto procuratore ad Alessandria Riccardo Ghio, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Alessandria, Piero Monti e l’avvocato Roberta Lombardi, professoressa di diritto amministrativo dell’Università del Piemonte Orientale.

“In Italia non è affatto semplice portare avanti delle indagini su reati ambientali, e in molti casi la prescrizione scatta dopo cinque anni” ha sottolineato il Sostituto Procuratore Riccardo Ghio. “A proposito, invece, dei reati contro la pubblica amministrazione, non ho notato in provincia di Alessandria un così stretto contatto con le organizzazioni criminali.” 

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