PIEMONTE –  Si raffreddano entusiasmo e fiducia tra gli imprenditori piemontesi del settore manifatturiero e in quello dei servizi. In base all’ultima rilevazione di Confindustria Piemonte, gli indicatori dei due settori nel terzo trimestre dell’anno, seppur ancora positivi, sono più fragili rispetto ai tre mesi precedenti.

Nel comparto manifatturiero solo le esportazioni migliorano leggermente (+ 1,3). Perde quasi 7 punti percentuali, invece, la produzione, nel terzo trimestre a +9,6% e si riducono anche le previsioni di occupazione (da +11,2% a +9,1%) e di ordinativi totali (da +14,9% a +9,6%). Scende ancora, comunque, il ricorso alla cassa integrazione, che interessa ora il 6,2% delle aziende, una percentuale considerata “fisiologica pre-crisi” da Confindustria Piemonte.

Nel comparto dei servizi le previsioni delle imprese sono ancora positive, anche se inferiori ai livelli del precedente trimestre. La voce attività perde oltre 10 punti percentuali, da +26,5% al +15,8%. Stesso trend per il saldo ordini totali, che passa da +26,2 all’attuale +16,6%. Perdono oltre 5 punti percentuali le attese sull’occupazione, che passano da +21,1 a +15,4%. Scendono di 3 punti le imprese con programmi di investimento di un certo rilievo (23,4%). La cassa integrazione rimane saldamente al di sotto del 2%, così come resta molto elevato il tasso di utilizzo delle risorse aziendali. Frenano, però, gli investimenti.

A livello settoriale sono soprattutto le aziende metalmeccaniche ad esprimere attese favorevoli, in leggero calo rispetto ai trimestri precedenti (saldo del 12,8%, contro il 7,6% delle imprese non metalmeccaniche). Buon andamento anche per materie plastiche (+25,6%) e alimentare (+23,7%). Si raffreddano, pur rimanendo positive, le attese nei comparti manifatture varie (gioielli, giocattoli, ecc.) che registrano un +18,2% e chimico (+18,0%). Rimangono positive, da tre trimestri, le attese degli impiantisti (+7,9%), Da tenere sotto osservazione il settore edile, che per la prima volta dal 2013 registra attese positive e passa da -8,9% a +4,2%.

A livello territoriale, Confindustria Piemonte segnala il buon recupero di Asti che, dopo la battuta d’arresto di marzo, registra di nuovo attese ottimistiche (da -9,7 a +5,4%). Positive anche le previsioni delle aziende del Canavese, con un saldo che passa da +9,5 a +16,7%.

Nel resto del Piemonte rimangono ottimistiche le attese nelle aree di Cuneo (da +19,8 a +11,8%), Novara (da +27,2 a +23,6%), e Alessandria (da +26,8 a +14,1%), Torino (da +13,5 a +8,5%), Biella (da +8,1 a 0,0%), Verbania e Vercelli (rispettivamente da +7,7 a 0,0% e da +18,4 a +7,0).