9 Giugno 2026
19:35
Persone scomparse, la proposta di legge di Amich (Fratelli d’Italia): “Non si può archiviare una vita”
ROMA – Istituire un Fascicolo delle Persone Scomparse per consentire l’avvio immediato delle ricerche e la conservazione degli elementi utili alle indagini anche quando non emerge subito una notizia di reato. È questo l’obiettivo della proposta di legge presentata martedì 9 giugno alla Camera dei Deputati dall’Onorevole di Fratelli d’Italia Enzo Amich. La proposta punta a colmare quella che viene definita una lacuna procedurale: dopo una denuncia di scomparsa, infatti, in assenza di elementi che facciano ipotizzare un reato, non esiste oggi uno strumento specifico che permetta di attivare rapidamente tutte le attività necessarie alla ricerca della persona.
Il testo introduce l’articolo 335-quinquies del Codice di procedura penale, prevedendo l’istituzione di un fascicolo autonomo dedicato alle persone scomparse all’interno delle Procure della Repubblica. Lo strumento consentirebbe di avviare tempestivamente una serie di accertamenti, tra cui la trasmissione della denuncia, l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza entro 48 ore e la raccolta dei dati di localizzazione, senza la necessità di aprire un procedimento penale.
Secondo l’onorevole Augusta Montaruli, vicepresidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, “questa proposta di legge affronta un fenomeno che continua ad avere dimensioni rilevanti, con migliaia di denunce ogni anno. Come gruppo di Fratelli d’Italia abbiamo ritenuto necessario sostenere l’iniziativa dell’On. Amich e accompagnarne il percorso nelle Commissioni competenti”.
“Con questa proposta affrontiamo una criticità reale del sistema” ha sottolineato Enzo Amich. “Oggi le denunce di scomparsa si muovono in uno spazio procedurale incerto. Il FPS introduce uno strumento chiaro, moderno e rispettoso delle garanzie, che consente allo Stato di intervenire subito, in modo coordinato ed efficace”.
Tra gli interventi anche quello della giornalista e conduttrice di “Chi l’ha visto?” Federica Sciarelli, che ha definito l’iniziativa legislativa utile perché “esistono ancora grandi ostacoli nel ricomporre le famiglie delle persone scomparse”. Secondo Sciarelli, “la scomparsa va trattata come possibile reato fin dal primo momento, non come un semplice allontanamento volontario”.
A sostenere la necessità del provvedimento anche Nostos Italia, associazione che da anni affianca le famiglie delle persone scomparse. “Questa proposta nasce dall’esperienza concreta maturata accanto alle famiglie” ha spiegato il vicepresidente Claudio Falleti. “Il FPS consente di acquisire e conservare tempestivamente prove e dati, garantendo continuità alle attività di ricerca. Una persona scomparsa non si archivia: si può archiviare un procedimento, non una vita”.
Per la presidente di Nostos Italia, Roberta Carassai, madre di un ragazzo scomparso, “questa legge rappresenta un passo concreto affinché le ricerche possano essere avviate in modo rapido e coordinato e nessuna famiglia venga lasciata sola”. Alla conferenza hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, delle forze dell’ordine e delle associazioni impegnate nella ricerca delle persone scomparse. Presenti anche Pietro Orlandi e Maria Antonietta Gregori, familiari di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, tra i casi di scomparsa più noti della storia italiana. La loro presenza ha ricordato come dietro ogni denuncia ci siano famiglie che attendono risposte e che chiedono strumenti sempre più efficaci per accelerare le ricerche e non disperdere elementi preziosi per il ritrovamento dei propri cari.