ALESSANDRIA – È partito da Facebook l’affondo dell’ex assessore alle Politiche Sociali del Comune di Alessandria Mauro Cattaneo rispetto all’ordinanza adottata a fine luglio dall’amministrazione Cuttica per fermare la richiesta di denaro nelle piazze del capoluogo.

Un bluff di chi è tutto chiacchere e distintivo” secondo l’esponente del Partito Democratico, convinto che ben poco sia riuscito a cambiare lo spauracchio della multa da 50 euro. Utile solo a “strappare titoli sui giornali” e a raccogliere “like” sul popolare sociale network, ha denunciato, il divieto ‘assoluto’ di accattonaggio in piazza Gobetti, piazza madre Teresa di Calcutta, piazza Garibaldi, piazza della Libertà e Piazzale Berlinguer avrebbe inoltre colpito anche “l’italianissimo Vito”. Continua dopo il banner

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L’uomo, rimasto senza lavoro, da tempo trovava riparo sotto i portici di Piazza Garibaldi. Allontanato dai vigili, Vito oggi sarebbe “mantenuto” dai cittadini che gli avevano procurato una roulotte dove passare la notte. L’ordinanza, definita sul social “inutile e demagogica”, per Cattaneo avrebbe infatti semplificato situazioni complicate, considerando alla stessa stregua la presenza di senzatetto e di parcheggiatori abusivi nelle piazze. Non esistono soluzioni semplici per problemi complessi ha sottolineato l’esponente Pd, convinto che la giusta strada per aiutare i senzatetto passi dal “paziente” lavoro di operatori sociali, amministratori e volontari che, in molti casi, devono anche riuscire a conquistare la fiducia e la disponibilità a lasciarsi aiutare dei senzatetto. “È così che abbiamo tolto dalla strada la persona che per anni ha dormito sullo spalto davanti all’Esselunga”. Per l’ex assessore l’ordinanza non è la risposta neppure alla presenza dei parcheggiatori abusivi.Bisogna invece insistere per una presenza costante di forze dell’ordine ma soprattutto intervenire per smantellare le più che probabili reti che organizzano e sfruttano i parcheggiatori. E sui tempi più lunghi, arrivare a costruire un parcheggio chiuso che garantisca l’accesso solo agli utenti, come avevamo detto in campagna elettorale. E senza demonizzare una persona solo per il colore della sua pelle”.

Informato del post dell’ex assessore, l’attuale titolare della delega alle Politiche Sociali Alessandro Rolando si è riservato di replicare “dati alla mano” rispetto ai risultati prodotti in queste prime settimane dall’ordinanza. Il problema “non è già risolto”, ha precisato, ma la situazione nelle piazze sarebbe comunque “migliorata”. “Molti alessandrini lamentano ancora la presenza di parcheggiatori in particolare in piazzale Berlinguer. Garantire un controllo h24 non è facile ma noi non molliamo”. L’ordinanza, ha ricordato Rolando, è inoltre “solo una prima misura”, necessaria anche a introdurre il Daspo Urbano e gli altri strumenti previsti dal Decreto Minniti che, ha sottolineato rivolgendosi al predecessore Cattaneo, “è un Ministro del Governo Gentiloni e di certo non della Lega Nord”.

Dura, poi, la replica rispetto alla vicenda di Vito. “In 5 anni la precedente amministrazione non ha fatto tutto quello che si poteva fare per aiutarlo e per onestà intellettuale non avrebbe dovuto tirare in ballo la delicata vicenda di questa persona, oltretutto  scrivendo il suo nome su Facebook. L’uomo è stato effettivamente allontanato da Piazza Garibaldi, ha confermato Rolando “ma senza alcuna multa”. “L’ordinanza prevede di segnalare agli uffici competenti i casi di effettivo bisogno delle persone e così è stato fatto per Vito. Senza intermediari o mediatori, lo sottolineo, insieme agli uffici dello Sportello Casa mi sto personalmente occupando di questo caso e di altri due altrettanto delicati”. L’assessore è convinto di riuscire ad avere grosse novità” sulla vicenda di Vito nei prossimi mesi e intanto va avanti spedito per far rispettare l’ordinanza antiaccattonaggio, tradotta anche in inglese e francese per renderla comprensibile al maggior numero di stranieri trovati a chiedere denaro nelle piazze. “Sappiamo che c’è ancora molto da fare. Dopo 5 anni di nulla, però, le cose stanno cominciando a cambiare. Gli uomini  sono pochi, è vero, ma sono gli stessi che aveva a disposizione la precedente amministrazione. Se uno manco ci prova a fare fuoco con la legna che ha allora poi può solo fare chiacchere”.