ALESSANDRIA – Giorgio Abonante, ex assessore al Bilancio del Comune di Alessandria, interviene sul tema delle telecamere, introdotto dall’ex sindaco Piercarlo Fabbio. Quest’ultimo contestava l’amministrazione Rossa per la presunta trascuratezza nella gestione delle videocamere cittadine. Una affermazione non condivisa da Abonante stupito da come una “parte di centrodestra alessandrino, PdL nella fattispecie“, non abbia “ancora deciso di guadare avanti preferendo sterili polemiche peraltro basate su una scarsissima conoscenza dei fatti. Dopo l’infinita polemica sul bilancio, da cui si è smarcata la Lega Nord, oggi il centrodestra PdL se la prende con quel che non avrebbe fatto il centrosinistra sul sistema di videosorveglianza. Peccato che esista una relazione della Direzione competente che espone in modo chiaro quanto è stato fatto sia per rintracciare la rete dei sottoservizi che per strutturare uno staff interno all’ente in grado di occuparsi del problema, lavoro che ha prodotto parallelamente anche la riaccensione di una ventina di dispositivi“.

Abonante aggiunge che l’operazione “telecamere gratis”, spacciata come scelta virtuosa, erano gli anni di cui non vorrei più parlare se proprio non mi ci costringono, fu un errore grave e molto costoso. Basterebbe riprendere la pila di fatture mai pagate e giacente tra i documenti di Aspal in liquidazione per lavori di installazione e manutenzione che furono tutto tranne che regalati. Un’operazione totalmente priva di logica per la quale il Comune regalò decine di spazi pubblicitari. Altro che “telecamere gratis”. A bilancio abbiamo lasciato risorse sulla previsione triennale per procedere con la gara finalizzata alla strutturazione del nuovo sistema di sorveglianza, gara che non siamo riusciti a fare nella gestione “Rossa” solo perché la rete infrastrutturale di servizio alle telecamere era completamente da riprendere, tracciare e verificare. Anche su questo punto invito a leggere la relazione della Dirigente competente. Io credo che PdL dovrebbe scrollarsi di dosso il senso di inferiorità che vive oggi nei confronti della Lega Nord e di rancore nei nostri confronti e iniziare a contribuire al dibattito sul futuro della città nelle sedi opportune, magari con argomentazioni più solide e documentate”.