CASALE MONFERRATO – La modalità dell’incontro apparsa “poco chiara” aveva già lasciato perplessa l’Afeva di Casale. Il ritardo Luigi Di Maio ha poi definitivamente spazientito i rappresentanti dell’Associazione familiari e vittime dell’amianto che giovedì hanno lasciato la Sala del Parco del Po prima dell’arrivo del candidato premier del Movimento 5 Stelle.

Impegnato nel #Rally per l’Italia, Di Maio ha fatto tappa anche a Novi Ligure e ha poi impiegato troppo a raggiungere Casale, dove aveva chiesto di incontrare l’Afeva. Bruno Pesce ha atteso oltre un’ora prima di andarsene. Avevo un impegno per un problema alla macchina” ha spiegato, senza comunque nascondere il disappunto rispetto all’organizzazione dell’incontro.

Come aveva già precisato alla vigilia a Radio Gold, l’Afeva non vuole fare da “cassa di risonanza” ai partiti politici ma quando giovedì la delegazione si è ritrovata in mezzo al pubblico di sostenitori di Di Maio la sensazione è stata proprio quella di essere finita in un appuntamento da campagna elettorale con tutti i crismi. “Diciamo che è mancata un po’ di chiarezza fin dal principio – ha puntualizzato Pesce – Ribadisco che come Afeva siamo più che disponibili a incontrare tutti i politici interessati alla nostra battaglia contro l’amianto. Non siamo però ingenui, siamo sotto elezioni e l’Afeva non fa politica. Non abbiamo mai prestato la nostra sigla per iniziative elettorali e continueremo a non farlo”.