La segreteria provinciale del Partito Democratico ha chiarito una volta per tutte la piena unità di intenti della forza politica a proposito della discarica a Cascina Borio, nel comune di Sezzadio. Lo ha fatto tramite la dichiarazione del capogruppo provinciale, nonché sindaco di Rivalta Bormida Walter Ottria: “la vicenda della discarica, politicamente complessa, va affrontata su due diversi piani: uno è quello degli orientamenti prettamente politici, l’altro è quello degli aspetti amministrativi. Si tratta di piani distinti, che si intersecano ma vanno affrontati singolarmente e autonomamente. Sul piano delle opinioni politiche, le posizioni ufficiali espresse dai singoli esponenti del PD, a partire da quelli più prestigiosi come gli onorevoli Fornaro, Borioli e Bargero, fino all’ultima dichiarazione in merito, resa la scorsa settimana dal vicepresidente della Provincia Gianfranco Comaschi, sono state sempre chiare ed univoche: sarà tutelata la salute e sarà applicato il principio di massima precauzione. Al contrario, è giusto rilevare come nessun esponente del Partito Democratico abbia mai espresso pubblicamente posizioni contrarie.”  Ottria poi ha specificato la posizione del PD a proposito del parere di un suo ex esponente di rilievo, il presidente della Provincia, Paolo Filippi che, ad esempio, a gennaio aveva dichiarato, sul rischio della falda acquifera sottostante che ” su quella stessa falda, insiste la già esistente discarica consortile di Novi Ligure che serve 200.000 persone. A  verifiche compiute, si applicherà la “par condicio” aveva concluso il numero uno di Palazzo Ghilini. “Le dichiarazioni espresse al riguardo dal Presidente della Provincia Paolo Filippi” – ha subito aggiunto Ottria”- risalgono a quando questi era già uscito dal PD, e devono essere intese come rese a titolo personale, non appartengono al partito e rientrano, naturalmente, nella sfera della libertà di espressione che è diritto inalienabile di ogni individuo. mIl Partito Democratico esprime poi condivisione, sostegno ed apprezzamento al tentativo di creare massa critica da parte dei Comitati, che hanno svolto un ruolo importante per coagulare l’espressione di contrarietà da parte del territorio alla realizzazione dell’opera. (…)In merito alla discarica di Sezzadio, la Provincia non ha un potere legislativo: le è attribuita una delega, da espletare attraverso la Conferenza dei Servizi, organo complesso a cui concorrono anche i contributi di enti come Arpa, Regione Piemonte, Ato6, Comuni e altri soggetti, tutti chiamati a svolgere una funzione. Nell’ambito di questa delega, la Provincia è chiamata a fornire un responso, attenendosi alle leggi vigenti dell’ordinamento statale e regionale. Da tempo il Partito Democratico ha fatto rilevare come, per la sfera che attiene alla Regione, sussista una evidente carenza legislativa, visto che alla precisa indicazione delle aree di riserva strategica non è stata abbinata una tempestiva definizione delle norme attuative, in grado, per esempio, di vietare in maniera inequivocabile l’insediamento di industrie potenzialmente nocive.

I comitati di base hanno accolto con apprezzamento la presa di posizione ufficiale espressa dalla segreteria provinciale del Partito Democratico: “Finalmente, la politica ha recuperato la sua dimensione, prestando ascolto alle istanze provenienti dal territorio. Una posizione che chiarisce senza lasciare spazio a dubbi la volontà del partito di valutare come prioritarie la tutela della salute e il valore dell’acqua come bene comune rispetto alla nuda logica del profitto. Da parte nostra, riteniamo che la posizione espressa dal Partito Democratico sia l’espressione più tangibile dell’isolamento politico in cui versa il Presidente della Provincia, Paolo Filippi, del quale torniamo a chiedere, con rinnovato vigore, le dimissioni.”