Benedicta

BOSIO – L’auspicio è celebrare tra un anno il 75^ anniversario del rastrellamento con gran parte dei lavori già avviati. Da tempo il Sacrario della Benedicta attende l’inizio della costruzione di un centro di documentazione e di una struttura in grado di accogliere l’afflusso dei tanti visitatori. Secondo il presidente della Provincia di Alessandria Gianfranco Baldi, il processo di autorizzazioni e protocolli di intesa tra Palazzo Ghilini e la Regione è stato completato e a breve dovrebbe essere avviata la gara d’appalto. “Entro due anni al massimo la struttura dovrebbe essere completata” ha ipotizzato il presidente Baldi. La Provincia è pronta a stanziare 250 mila euro mentre la Regione finanzierà il progetto con 500 mila euro, ripartiti in due rate. Ogni anno la Benedicta accoglie quasi 3 mila studenti, provenienti da Piemonte, Lombardia e Liguria.

Proprio questa domenica 8 aprile si celebrerà il ricordo dell’Eccidio dei 97 partigiani, avvenuto nell’aprile del 1944, la più grande strage di partigiani della storia italiana, perpetrata dalle forze nazifasciste. Quest’anno sarà Don Luigi Ciotti a tenere l’orazione ufficiale. “Un vero testimone di resistenza” ha sottolineato su Radio Gold il presidente dell’Associazione Memoria della Benedicta Gian Piero ArmanoDon Ciotti continua oggi la battaglia portata avanti dai partigiani, contro chi ci impedisce di vivere liberi e secondo giustizia. La giornata di domenica non sarà solo di commemorazione ma rappresenta una proposta di riflessione.”

Il programma prevede, alle 9,30, il concentramento al sacrario della Benedicta, lungo la strada che da Bosio o da Voltaggio conduce alle Capanne di Marcarolo e la deposizione delle corone di fiori. Poi i partecipanti si trasferiranno in corteo al cortile della Benedicta, dove sono previsti gli interventi del sindaco di Bosio Stefano Persano, di Gian Piero Armano, del vicepresidente del consiglio regionale Nino Boeti e del Presidente della Provincia Gianfranco Baldi.  L’orazione ufficiale di Don Luigi Ciotti avrà luogo intorno alle 11, dopo la celebrazione della Santa Messa.

Nel corso della manifestazione si esibirà la banda musicale di Cassine e, dalle 14, sarà possibile effettuare il Sentiero della Pace, con l’accompagnamento di un guardiaparco.

Presenti anche gli alunni della scuola Angelo Custode di Alessandria, insieme a una delegazione dei genitori. “La direttrice, suor Gianna, è proprio originaria di Bosio e ha accettato con piacere di partecipare con i tanti studenti” ha aggiunto il presidente Armano.

Durante la presentazione dell’appuntamento è stata anche ufficializzata la collaborazione tra l’Associazione Memoria della Benedicta con la Casa dello Studente di Genova, l’ex sede della polizia nazifascista. “A Capanne di Marcarolo vive ancora una donna che durante la guerra fu portata lì e interrogata perché aveva dato da mangiare a dei partigiani” ha raccontato Armano “venne segregata per cinque giorni di fila in una piccola cella e poi portata in carcere a Marassi per quasi due mesi.”

“Sono passati 74 anni dall’eccidio della Benedicta, ma non si tratta di un lontano episodio storico” sottolinea Gianfranco Baldi, Presidente della Provincia di Alessandria “La tragedia della Benedicta è sempre attuale, perché testimonianza di quei valori che vogliamo conservare, fare nostri e continuare a diffondere per creare una società migliore, senza guerre e senza violenza. I valori della Resistenza devono continuare ad essere linfa per nutrire le future generazioni di quei principi irrinunciabili di libertà e di rispetto per il prossimo che sono indispensabili per vivere lontani dal male.”

Alessandria sarà presente alla cerimonia della Benedicta che celebra 74 anni dai tragici eventi che fanno parte della nostra storia e commemora il sacrificio di chi ha perso la vita in nome della libertà. Anche la città di Alessandria ha vissuto il terribile bombardamento del 5 aprile 1944, che qui voglio ricordare proprio per riaffermare il valore fondante di quei  principi che devono continuare ad ispirare sempre le nostre azioni” ha aggiunto il sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco.

“Partecipare alla commemorazione dell’eccidio della Benedicta è un modo per riaffermare con forza i principi fondanti della nostra Repubblica” dichiara Rocchino Muliere, Sindaco di Novi Ligure, “soprattutto in un momento come questo, in cui i gruppi fascisti e nazifascisti si stanno affacciando in Europa e nel nostro Paese. Ricordare i tragici fatti avvenuti nell’aprile del 1944 significa, quindi, ribadire con estrema fermezza i valori antifascisti che rappresentano un caposaldo della nostra vita democratica.”

Auspichiamo che i lavori riguardanti il completamento del centro documentazione Benedicta , come d’intesa tra Regione Piemonte e Provincia di Alessandria partano al più presto” sottolinea Luca Rossi, consigliere provinciale “e che si possa pensare ad un 75esimo anniversario della Benedicta segnato da un percorso già ben visibile dei lavori effettuati. La Benedicta è non solo un inestimabile patrimonio storico, da conservare con grande cura, del nostro territorio , ma anche un luogo ricco di bellezza paesaggistica e di itinerari naturalistici meta di escursionisti e turisti.