Autore Redazione
mercoledì
23 Ottobre 2013
00:00
Condividi
Politica - Piemonte

Superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari: via libera in Regione all’apertura del presidio ad Alessandria

Superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari: via libera in Regione all’apertura del presidio ad Alessandria

Il Consiglio regionale del Piemonte, martedì, ha dato il via libera al programma per il superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg), proposto dall’assessore regionale alla Sanità Ugo Cavallera. Il piano regionale prevede uno stanziamento di 12,5 milioni di euro, di cui il 95% a carico dello Stato, per l’apertura di due strutture sanitarie extraospedaliere, una nella Cascina Spandonara di Alessandria e l’altra in provincia di Biella, nell’ex residenza sanitaria Madonna Dorotea di Bioglio. Il provvedimento regionale nasce dalla legge 9 del 17 febbraio 2012 che ha sancito la chiusura delle sei strutture psichiatriche giudiziarie presenti in Italia. “Il Piemonte è stato tempestivo nell’adeguarsi alla normativa” ha commentato l’assessore regionale alla sanità Ugo Cavallera, soddisfatto per il via libera ottenuto dal Consiglio. La scelta di Alessandria e del biellese come sedi delle future due strutture piemontesi, ha spiegato Cavallera, sarebbe stata presa di concerto con i territori e avrebbe quindi ottenuto il ‘bene placet’ delle rispettive amministrazioni comunali. Il programma per il superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari prevede una serie di attività finalizzate a realizzare percorsi terapeutico-riabilitativi, con la presa in carico da parte delle Aziende sanitarie locali di progetti che assicurino il diritto alle cure e al reinserimento sociale, previo specifico provvedimento dell’Autorità Giudiziaria. Il programma proposto dall’assessore Ugo Cavallera, martedì, non ha tuttavia convinto i consiglieri regionali d’opposizione. Federazione della Sinistra e Sel hanno votato contro, il Pd non ha partecipato al voto e l’Idv si è astenuto. Per il Capogruppo dell’Italia dei Valori in consiglio regionale, Andrea Buquicchio, la creazione di due mini ospedali psichiatrici non sarebbe infatti la “giusta soluzione“. Per il consigliere dell’Idv sarebbe stato più opportuno potenziare i servizi socio sanitari del territorio e lasciare ai Dipartimenti di salute mentale delle Aziende Sanitarie il compito di occuparsi dei progetti terapeutici e riabilitativi. “Questa – ha chiosato in comunicato stampa il Capogruppo dell’Idv – è un’ulteriore conferma di quanto fosse necessario nel Piano Socio Sanitario il riassetto e la riduzione delle Asl potenziandone al contempo funzioni rispetto alla rete del territorio“. Contrarietà al progetto dell’assessore Ugo Cavallera è stata espressa poi da Monica Cerutti di Sel che ha anche criticato la scelta dell’area Cascina Spandonara per Alessandria “non adeguata per la posizione geografica distante dai servizi e dalla rete di cura, oltre a presentare criticità nella tempistica di realizzazione del progetto“. Per il consigliere regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, “in un quadro non ottimale“, con una riforma nazionale “arrivata in ritardo e oltretutto monca” le strutture nel biellese e ad Alessandria, rispettivamente da 40 e 30 posti letto ciascuna, non sarebbero altro che due ‘mini Opg’, anzichè dei piccoli nuclei residenziali volti ad un graduale reinserimento delle persone ospitate. “Seppur l’assessore Cavallera minimizzi affermando che si tratti solo di un punto di partenza – ha concluso Monica Cerutti – crediamo che si stia partendo col piede sbagliato, non verso un effettivo superamento degli Opg“.

Condividi