ALESSANDRIA – Il rumore di pentole e coperchi tornerà presto sotto il Comune di Alessandria. Sul servizio di refezione scolastica i lavoratori e i sindacati sono pronti a scendere di nuovo in piazza. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno infatti proclamato un nuovo presidio in piazza della Libertà previsto giovedì alle 8.30. Ad allarmare le parti sociali l’apertura delle buste con le offerte economiche delle due ditte pronte a rilevare l’appalto. Quella più vantaggiosa presentata dalla Cooperativa Solidarietà e Lavoro, hanno sottolineato i sindacati, prevederebbe un taglio di circa mezzo milione di euro sul personale. Le parti sociali invieranno anche una richiesta di incontro alla Prefettura. 
“Le rassicurazioni verbali del Sindaco e della sua Giunta non ci bastano più” hanno sottolineato Cgil, Cisl e Uil “la scure dei licenziamenti e della riduzione dei contratti rischia di abbattersi sulle lavoratrici e sui lavoratori delle mense scolastiche di Alessandria. La mancanza di una clausola sociale a garanzia del mantenimento occupazionale e dei contratti in essere ha consentito alla Società che ha ottenuto il punteggio più alto di presentare un’offerta economica che oltre a un ingente ribasso taglia i costi del personale di mezzo milione di euro. Per quanto ci riguarda le decisioni economiche e i tagli di bilancio non si faranno sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori e qualsiasi accordo dovrà fare i conti con le regole del Contratto Nazionale! Basta speculare sulle lavoratrici e sui lavoratori! Basta utilizzare il costo del lavoro come unico elemento per il risparmio! Non esitiamo ad esprimere il nostro dissenso sulla congruità dell’offerta premiata dalla commissione aggiudicatrice che a un primo impatto ci pare alquanto anomala”.
Per il momento, comunque, la situazione è ancora in stallo. Il Comune di Alessandria ha comunque avviato una procedura di congruità per verificare, ha sottolineato l’assessore ai Servizi Educativi Silvia Straneoche questo forte sconto non ricada completamente sul personale e che sia conforme alla normativa, in base ai contratti collettivi nazionali e integrativi dei servizi”. 
Palazzo Rosso si pronuncerà il prossimo 25 luglio. “Si tratta di un atto dovuto, previsto in tutti i bandi di gara” ha continuato l’assessore Straneo “ho sempre vigilato sul rispetto della legalità e delle procedure di trasparenza e continuerò a farlo. Inoltre opereremo importanti controlli sulla qualità del servizio, che verranno effettuati in sede di esecuzione del contratto, il quale dovrà rispondere a una serie di canoni di efficenza”.