Autore Redazione
mercoledì
12 Settembre 2018
05:34
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Politica - Alessandria - Valenza

Mense: i sindacati tengono alta la guardia

Cgil, Cisl e Uil impegnati in Regione per la procedura di licenziamento collettivo e sempre attenti in merito ai colloqui individuali dei lavoratori con le nuove ditte.
Mense: i sindacati tengono alta la guardia

ALESSANDRIA – La Regione Piemonte ha ospitato ieri un confronto tra i rappresentanti sindacali delle lavoratrici del servizio di refezione scolastica già dipendenti di Aristor e Alessandria Servizi con i referenti di queste due aziende. Oggetto del tavolo la procedura di licenziamento collettivo ora che l’appalto è scaduto. Le parti, però, si riaggiorneranno il prossimo 27 settembre, quando si conosceranno i nomi di chi non ha accettato di essere assunta dalle nuove ditte vincitrici dei servizi di Alessandria e Valenza, la cooperativa Solidarietà e Lavoro e Vivenda. Dopo il mancato accordo con le parti sociali, infatti, le due aziende stanno contattando individualmente tutte le lavoratrici.

“Sia Aristor che Alessandria Servizi hanno attivato la procedura di cambio di appalto ma per ora non sappiamo chi è stato assunto dai nuovi soggetti e chi invece entrerebbe in mobilità. Toccherebbe alle nuove aziende comunicare a quella uscente di aver assunto i lavoratori” ha sottolineato Cristina Vignolo della Fisascat Cisl.

Le parti sociali restano però con la guardia alta, a tutela dei lavoratori. Secondo Maura Settimo, della Uiltucs Uil, infatti “i dipendenti in questi giorni sono stati convocati per sottoscrivere i contratti individuali di lavoro peggiorativi rispetto a quelli precedenti. Quanto detto viene posto come condizione “prendere o lasciare” e quindi necessaria per proseguire il rapporto di lavoro nel servizio in questione alle dipendenze alle aziende subentranti. Ricordiamo che la natura giuridica del cambio di gestione prevede la continuità del rapporto di lavoro dei lavoratori interessati al passaggio di azienda. Pertanto la sottoscrizione di un contratto di lavoro in peius si configura come una variazione contrattuale nulla qualora non eseguita in sede sindacale. La Uiltucs dichiara che qualora non intervenga una normalizzazione dei comportamenti aziendali consistenti nel rispetto delle norme contrattuali e di legge, agirà senza ulteriori avvisi nelle sedi giudiziarie competenti sia in proprio che nell’assistere i singoli lavoratori nel ripristino dei loro diritti”.

I sindacati restano anche in attesa di un incontro col Prefetto Apruzzese: “Per ora non siamo ancora stati ricevuti ma abbiamo concordato che ci presenteremo accompagnati da tutti e tre i segretari confederali provinciali” ha concluso Fabio Favola, Filcams Cgil.

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