ALESSANDRIA – Rispetto agli auspici del sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco, la distanza tra grande e piccola distribuzione sembra, per il momento, destinata a durare. In occasione dell’inaugurazione dell’Alessandria Retail Park il primo cittadino ha promosso un dialogo tra le parti, con la possibilità per le grandi catene di finanziare e supportare eventi e iniziative per la valorizzazione del centro cittadino. “Serve un armonico equilibrio tra le parti” ha sottolineato Cuttica su Radio Gold Tv “in modo da reinvestire risorse in particolari progetti per il rilancio del commercio in città. Una sorta di do ut des: il Comune non deve essere un seminatore di zizzania, basta a questa guerra perenne”.

Sull’insediamento di Alessandria Retail Park è intervenuto anche l’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Barosini:Premesso che si tratta di una ‘eredità’ di scelte precedenti, ora è realisticamente fondamentale che si riduca al massimo il ‘contrasto’ con le attività del nostro tessuto commerciale cittadino, anzi ne diventi un complemento, facendo in modo che abbiano origine attività sinergiche che ne favoriscano il dialogo e quindi le iniziative. Anche le associazioni di categoria favoriscano tutto ciò. Insomma, Retail Park sia doverosamente e concretamente “generoso” con questa comunità che lo ha ospitato. Per quanto possa esser possibile, staremo loro “col fiato sul collo”.

L’amministrazione delegato Techbau Andrea Marchiori si è detto d’accordo col sindaco: “Tutte le iniziative che si insediano sul territorio devono guardano il territorio stesso, Alessandria ha un centro storico bello e pregiato che non può morire perché apriamo negozi. Sono tipologie commerciali diverse ed è giusto avere rispetto del territorio. Se ci sono iniziative propositive per la sua valorizzazione siamo ben felici di supportarle”.

Non cambia, però, il parere di Confesercenti: “Restiamo sulle nostre posizioni” ha sottolineato la presidente Manuela Ulandi a Radio Gold Alessandria è assediata dalla grande distribuzione, la capacità di spesa è la stessa e viene parcellizzata tra maggiori soggetti. Non vediamo quale sia la ricaduta o la ricchezza portata sul territorio, guardiamo il numero di negozi che chiudono e l’indotto del piccolo commercio, che soffre sempre. La posizione del sindaco? La grande distribuzione deve già pagare al Comune degli oneri da investire in opere di valorizzazione del piccolo commercio, non è beneficenza. C’è una normativa regionale. E questo creerebbe ad Alessandria un bel tesoretto. Sarebbe auspicabile e, siamo certi che, a fronte di questa disponibilità si decida di concerto con la categoria come spendere queste risorse. Deve essere il Comune a fare in modo che la grande distribuzione versi gli oneri. Si tratta di una speranza, basata su un adempimento di legge: almeno cogliamone i benefici. Dove investire i soldi? Penso ad esempio alla passeggiata coperta di via San Lorenzo”.