Ministro Costa ad Acqui Terme

ACQUI TERME – Pragmatico, tecnico, schietto. Arrivato ad Acqui per incontrare i 33 Sindaci della Valle Bormida e i Comitati dei cittadini, uniti contro la discarica di Sezzadio, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa non ha dato false illusioni ma ha tracciato un preciso percorso per cercare di bloccare l’iter del progetto Riccoboni e quindi preservare la preziosa falda acquifera di Cascina Borio. “Avvieremo una immediata verifica della legittimità degli atti fin qui emessi” ha sottolineato Sergio Costa. A Piergiorgio Camerin che, in rappresentanza di tutti i comitati dei cittadini, chiedeva una soluzione politica, il membro del Governo Conte ha ribattuto che “la politica si è già espressa nel 2016, quando la Provincia ha autorizzato il progetto. Mi chiedo perché l’abbia fatto. La vicenda è stata gestita in modo pessimo e improvvido“.

Per questo, ora, occorrerà agire dal punto di vista tecnico giuridico: gli esperti della Provincia di Alessandria e degli enti locali si confronteranno con i tecnici del Ministero e valuteranno i margini giuridici per poter bloccare l’iter dei lavori, già avviati da diverse settimane. L’intervento di Sergio Costa è stato apprezzato dai sindaci e dai rappresentanti del popolo della Valle Bormida,ancora oggi in presidio sotto Palazzo Levi, nonostante la pioggia.

Una battaglia ancora lunga e che ora sara’ combattuta in punta di diritto, l’ultima alternativa possibile.

 

Ministro Costa ad Acqui Terme Ministro Costa ad Acqui Terme - presidio