piante piazzale berlinguer

ALESSANDRIA – È passato quasi un mese da quando le circa 50 robinie di piazzale Berlinguer ad Alessandria sono state tagliate. Martedì mattina a Palazzo Rosso la Giunta ha provato a fare chiarezza sull’iter che ha portato a una decisione così contestata dalle opposizioni. Anche Forza Italia, però, ha mosso alcune critiche verso l’amministrazione.

Le telecamere vanno curate con una manutenzione straordinaria e abbiamo dimostrato di non essere in grado di farlo, visto che ai giardini non funzionano” ha sottolineato il consigliere azzurro Federico Guercinon capisco perché quegli alberi siano stati abbattuti. Io ho firmato delle interpellanze per far abbattere degli alberi malati, con delle raccolte firme dei cittadini ma i dirigenti per ora hanno detto di no. Questa amministrazione ha risposto in maniera sproporzionata a un problema reale. Non è che se uno ti insulta poi tu sganci la bomba atomica. Insomma, una reazione esagerata, è assurdo.E poi non mi sembra corretto aver adottato due tranche da 40 mila euro con un affidamento diretto. Bisognava fare un bando pubblico da 80 mila euro. E poi vorrei sottolineare che si tratterà di telecamere fisse, non di ultima generazione. Speriamo che fungano veramente da deterrente ma temo che i malintenzionati presenti al parcheggio possano fregarsene. Ci vorrebbe un presidio fisso della Polizia Municipale, con una guardia armata. E poi in città ci sono zone molto più sensibili, al quartiere Cristo ad esempio: ora gli abitanti di via La malfa, via Gandolfi o via Rosa cosa si devono aspettare? Un carro armato?”.

A nome della giunta hanno parlato gli assessori ai Lavori Pubblici e all’Ambiente Barosini e Borasio: “Si è preso questa decisione dolorosa per avere una visibilità maggiore” ha detto Giovanni Barosini “i tecnici hanno suggerito questa opzione. Il progetto? L’ultimo step sarà in primavera, con l’asfaltatura e la segnaletica orizzontale. E poi spero di poter inserire anche una barra che registri le entrate e le uscite dal parcheggio. Abbiamo a disposizione i 154 mila euro stanziati dall’Azienda Ospedaliera e non vogliamo spendere di più”.

Siamo la prima amministrazione che fa qualcosa di importante per la città in quel piazzale, gli accordi li abbiamo chiusi noi” ha poi precisato l’assessore Paolo Borasioabbiamo preso quella decisione per spendere meno e avere una visibilità migliore. Sottolineo, però che, dopo il taglio degli alberi, si sarebbe dovuto procedere all’immediata posa dei pali. Da questo punto di vista ammetto che è mancata un po’ di rapidità. I lavori continuano ma sarebbe stato meglio agire con più urgenza, a fronte di quell’intervento così rapido di abbattimento delle piante. Questo è un aspetto che, anche dal punto di vista mediatico, è mancato”.

“Un progetto sulla videosorveglianza ancora non c’è” ha aggiunto Michelangelo Serra, del Movimento 5 Stelle “se devo rifare una cucina non è che prima abbatto il muro, senza un progetto. Sarebbe servito un intervento pianificato per tempo. Tutti siamo d’accordo sulla necessità di luci e telecamere ma la gestione di questa vicenda ha scontentato molto. A dicembre 2016 noi abbiamo chiesti dei preventivi per le luci e le telecamere, senza abbattere alberi. Con 80 mila complessivi si sarebbe potuto fare. Invece oggi ho sentito che si è preferito un progetto da 40 mila euro e non da 60 mila: per fare presto si è scelto di risparmiare. Ma la decisione doveva essere condivisa col consiglio e coi cittadini. Concordo poi col consigliere Guerci: a mio avviso la videosorveglianza non mi pare un gran deterrente”.

Abbiamo fatto delle domande alle quali l’amministrazione non ha risposto” ha concluso Enrico Mazzoni del Partito Democratico “Come si fa a dire che si è risparmiato 40 mila euro? Non c’è ancora un progetto sulle telecamere. E poi si è detto che gli alberi avrebbero occluso la visuale alle telecamere. Ma ragionando così verrebbero abbattute anche gli alberi al Central Park di New York. E poi ricordo che il regolamento del verde obbliga ad avere degli alberi anche nei parcheggi. Questa giunta ha poi commesso delle violazioni: non è stata fatta una relazione fitosanitaria sulle piante abbattute, non è stata avanzata la richiesta di abbatterle al responsabile del verde. Insomma, la vicenda è sfuggita di mano. Nessuno ha chiesto un preventivo per vedere se c’era la possibilità di mettere le telecamere senza abbattere le piante”.