Comune Casale Monferrato Palazzo san Giorgio

CASALE MONFERRATO – L’esito dell’ultimo consiglio comunale a Casale, secondo la minoranza, non lascia scampo ad altre soluzioni che non siano le dimissioni del sindaco, Titti Palazzetti. Emanuele Capra della Lega, Vito De Luca di Forza Italia, Fiorenzo Pivetta di Voce Civica, e Federico Riboldi di Fratelli d’Italia, hanno ricostruito e analizzato l’ultima seduta. Un resoconto che ha indotto l’opposizione a chiedere un passo indietro al primo cittadino

Al Consiglio Comunale della scorsa settimana – spiegano Capra, De Luca, Pivetta e Riboldi – abbiamo assistito a più riprese all’epilogo della tragedia portata in scena in questi anni da questa Amministrazione. Prima la proposizione da parte della giunta di una variazione di bilancio per coprire circa 500.000 euro di mancate entrate dovute ad una vicenda giudiziaria che, contro l’espresso parere di tutta la minoranza, erano stati già messi a bilancio preventivo come certi e spesi nel corso di questi mesi.
Poi, al momento della discussione del provvedimento, il teatrino dell’assurdo. I gruppi consiliari del PD e di MDP presentano una serie di emendamenti pretestuosi e strumentali, dallo scarso rilievo sostanziale e per cifre irrisorie nell’ordine di poche decine di migliaia di euro per, ad esempio, l’implementazione di tutor e telecamere, contributi ad associazioni sportive, etc. e dichiarano che in caso di rigetto non avrebbero votato la variazione.
Il gruppo consiliare della lista civica Palazzetti si scioglie abbandonando la maggioranza e, confluendo nel gruppo misto e insieme a Cuore del Monferrato, vota contro agli emendamenti del PD e di MDP appoggiando solo la variazione originaria.
A quel punto PD e MDP, respinti gli emendamenti, escono dall’aula al momento della votazione della variazioneCome opposizione abbiamo assistito sconcertati a questo fuori programma dai toni surreali che ha segnato, viste anche le dichiarazioni successive del segretario Filippi, la fine politica di questa coalizione e della Giunta che esprime”.

Tutto questo porta la minoranza a chiedere di azzerare tutto: “Seppur a pochi mesi dalle elezioni e pur essendo il naturale epilogo di una tornata amministrativa caratterizzata da una giunta sorda a qualunque suggerimento o istanza, persino se proveniente dalle file della propria maggioranza, la vicenda non è di scarso rilievo. Più volte abbiamo denunciato da un lato l’inadeguatezza dell’amministrazione Palazzetti che, dopo una roboante campagna elettorale, si è contraddistinta soprattutto per l’assoluta incapacità di mantenere quanto promesso, e dall’altro l’assoluta inconsistenza di una coalizione a dir poco “eterogenea” che aveva raccolto le anime più diverse dell’opposizione dell’epoca al solo scopo di vincere le elezioni.
Non abbiamo ancora compreso se questa mossa, a pochi mesi dalla tornata elettorale, sia una strategia del Partito Democratico per prendere le distanze da un’Amministrazione oramai evidentemente indigesta alla maggior parte della popolazione o se si sia trattato dell’ennesima faida intestina orchestrata per delegittimare la Palazzetti come prossimo candidato Sindaco. Quale che sia la verità, l’unica cosa certa è che il Sindaco dovrebbe avere, alla luce di quanto accaduto, la responsabilità e la dignità politica di rassegnare immediatamente le proprie dimissioni evitando alla città un periodo di ingovernabilità che potrebbe costare cara a Casale e ai suoi cittadini.”