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ALESSANDRIA – “Prende corpo” l’ipotesi di un’estensione del collegamento ferroviario Bologna-Bari come “soluzione” alternativa alla cancellazione del Frecciabianca Torino-Lecce.

A spiegarlo il consigliere regionale di Liberi e Uguali Valter Ottria che proprio nelle scorse settimane aveva contestato con forza la decisione di Trenitalia che, di fatto, ha tagliato fuori le stazioni ferroviarie di Alessandria e Asti dai collegamenti diretti verso Piacenza e Bologna. L’estensione del treno Bologna-Bari, ha spiegato Ottria, potrebbe rappresentare una soluzione “concreta, veloce e soprattutto efficace” per i pendolari. Il consigliere regionale, ha aggiunto, resta però cauto in attesa di comunicazioni ufficiali da Trenitalia che ha intanto comunicato all’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco la disponibilità ad aprire un tavolo tecnico.

Ho contestato da subito la soppressione dei Frecciabianca dalle fermate di Asti e Alessandria – ha ricordato in una nota Ottria – perché ho ritenuto che tale provvedimento penalizzasse enormemente i viaggiatori del basso Piemonte e perché ero convinto che quei treni fossero molto frequentati. Nei giorni scorsi ho ricevuto diverse segnalazioni su questa questione da parte di utenti che, d’improvviso, si sono visti privati di collegamenti con l’Emilia Romagna; a cominciare dai tanti universitari che si recano a Bologna per studiare e molti imprenditori piemontesi che in quella zona hanno sviluppato rapporti di lavoro praticamente quotidiani”.

Ottria ha quindi firmato l’Ordine del Giorno, sottoscritto anche dalla collega Angela Motta, che ha poi impegnato la Giunta regionale a ripristinare i collegamenti tra il basso Piemonte e l’Emilia Romagna. “Sono moderatamente soddisfatto, ma lo sarò completamente quando e solo nel caso in cui la decisione di estendere il collegamento Bologna-Bari sarà comunicata ufficialmente” ha quindi precisato Ottria, che ora attende “buone nuove” dall’incontro già programmato a Roma tra Balocco  e l’AD di Trenitalia, Orazio Iacono.