Autore Redazione
venerdì
25 Luglio 2014
00:00
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Politica - Alessandria

Il ‘no’ di Pdl e M5S in Commissione non blocca la ‘Grande Amag’ che oggi approda in Consiglio Comunale

Il ‘no’ di Pdl e M5S in Commissione non blocca la ‘Grande Amag’ che oggi approda in Consiglio Comunale

Approda questo venerdì mattina in Consiglio Comunale il secondo atto di indirizzo della Giunta Rossa sul progetto multi utility acqua, gas, rifiuti ed energia. Il documento, discusso in settimana in Commissione bilancio non ha convinto il Gruppo Pdl e il Movimento 5 Stelle. Contrario il voto espresso mercoledì da Maurizio Sciaudone e Domenico Di Filippo. Il documento, ha sottolineato il pentastellato Di Filippo, ha aumentato le perplessità già evidenziate con il voto contrario espresso dal Movimento 5 Stelle all’epoca del primo atto di indirizzo sulla ormai rinominata ‘Grande Amag’ . All’interno di un progetto bollato come “fumoso” e “poco concreto” si sarebbero infatti innestate altre novità che renderebbero ancora meno stabile il percorso tracciato dall’amministrazione. Dalle difficoltà di Aral, palesate con l’intervento del Comune di Alessandria per finanziare il secondo lotto della discarica di Solero, alle nuove direttive dettate dalla ‘Spending Rewiev 2’, pronta a falciare la stragrande maggioranza di società partecipate italiane. Tra le novità del secondo atto di indirizzo c’è però anche il corteggiamento al Comune di Valenza per fare entrare nella ‘galassia Amag’ anche l’Amv srl, addetta al trasporto rifiuti nella città dell’oro. “Un’azienda decotta” secondo il capogruppo del Pdl, Piercarlo Fabbio, convinto che “tante debolezze non facciano una forza” ma che, al contrario, portino solo ad affossare Amag. “Questa operazione per il Comune di Alessandria è una stupidata. Diverso il discorso per Valenza che potrebbe fare un affare, scaricando un’azienda decotta e acquistando invece azioni di una società oggi in salute come Amag” ha sottolineato Fabbio in commissione. Sul potenziale ingresso nella multi utility della partecipata valenzana, e soprattutto sui benefici per il Comune di Alessandria, ha chiesto lumi anche Maurizio Sciaudone: “perché abbiamo scelto Valenza e non un altro Comune? Abbiamo verificato i conti dell’Amv srl?” Di numeri, in effetti, fino a questo momento non se ne è parlato. Né di quelli della partecipata valenzana, né di quelli Amag o Aral. Tutto, ha spiegato l’assessore al bilancio, Giorgio Abonante, è ancora al vaglio dei vertici Amag, intenti ad elaborare un piano industriale sulla sostenibilità economica dell’operazione. Questa, del resto, è la ‘condicio sine qua non’ per veder sorgere la ‘Grande Amag’. Un concetto messo nero su bianco anche in uno degli emendamenti all’atto di indirizzo approvati in commissione bilancio. Quando cifre e numeri saranno definiti, ha garantito Abonante, sarà lui stesso a chiedere la convocazione dei commissari per analizzarli. Un impegno che ha rafforzato le convinzioni di Daniele Coloris e Barbara Bovone del Pd e di Paolo Berta di ‘Insieme per Rossa’ rispetto al percorso tracciato dalla Giunta Rossa per arrivare alla Grande Amag’. Voto favorevole al progetto di multi utility anche da parte di Diego Malagrino dei Moderati, determinato però ad avere approfondimenti sui 700 mila euro trasferiti dal Comune di Alessandria ad Aral per la realizzazione del secondo lotto della discarica di Solero. Un finanziamento ricordato anche nella premessa dell’atto di indirizzo al voto questo venerdì mattina che ha lasciato più di una perplessità non solo nel consigliere dei Moderati. “Evidentemente su questo punto servono approfondimenti – ha spiegato Malagrino – Approvando l’atto di indirizzo sulla multi utility non avvalliamo il finanziamento di 700 mila euro ad Aral che è, di fatto, di competenza esclusiva della Giunta. Secondo noi questa operazione richiede ulteriori verifiche. Vogliamo capire se era realmente necessario e soprattutto perché Aral non era autonomamente in grado di provvedere a questa operazione”.
In attesa di approfondimenti sui 700 mila trasferiti ad Aral, questo venerdì intanto il Consiglio sarà chiamato a decidere se dare il via libera all’operazione Grande Amag (clicca qui per la notizia con gli aggiornamenti in tempo reale da Palazzo Rosso).

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