PROVINCIA DI ALESSANDRIA – “Dopo anni di totale abbandono, il territorio alessandrino torna ad essere considerato da un governo nazionale che decide di investire importanti risorse”. Così la Senatrice del Movimento 5 Stelle Susy Matrisciano ha commentato l’approvazione della Legge di Bilancio 2019. Una manovra, ha sottolineato la Portavoce dei 5 Stella al Senato che al “comma 1026″ inserisce il rilancio del parco smistamento di Alessandria.

Come annunciato il 27 novembre 2018 con un comunicato stampa a firma Matrisciano e Mighetti – ha ricordato la Senatrice – abbiamo continuato ad impegnarci e lavorare con MIT affinché all’interno della legge di bilancio venissero stanziate le risorse per dare il via all’ambizioso progetto di realizzare nello scalo merci di Alessandria il vero retroporto di Genova. E così è stato. Lo ha annunciato anche il Ministro Toninelli nel suo post del 23 dicembre scorso.

Quindi è grazie al lavoro di squadra con il ministro Toninelli e la sottosegretaria Castelli che il MoVimento 5 Stelle è riuscito nell’intento. Grazie anche al Decreto Emergenze, che ha offerto soluzioni immediate ai problemi del nostro Paese ed in particolare alla città di Genova, è stato nominato un commissario di governo che garantirà la corretta realizzazione del progetto di ripristino del parco smistamento di Alessandria, operazione inserita nel più ampio disegno di rivitalizzazione dei porti di Genova e di Savona. Per questo progetto sono stati stanziati 2 milioni di euro.

Alessandria non ha bisogno di nuove aree o di nuovi poli logistici, il parco smistamento è su un’area già esistente di proprietà di Rfi e Mercitalia. Quindi il primo interlocutore con il governo sarà proprio Rfi.

Dopo anni di totale abbandono il territorio alessandrino torna ad essere considerato da un governo nazionale che decide di investire importanti risorse. Questa boccata di ossigeno aiuterà a creare nuovi posti di lavoro e anche i trasporti locali potranno registrare dei miglioramenti.

Ancora una volta dimostriamo che la politica non è fatta per piazzare bandierine o intestarsi delle battaglie, ma lavorare sodo nell’interesse dei cittadini e dei territori che rappresentiamo”.