ALESSANDRIA – “Un pasticcio che si poteva evitare“. Così il consigliere alessandrino del Pd, Giorgio Abonante, ha commentato “l’emissione massiva” dei conguagli Tari 2013 da parte del Comune di Alessandria. Nei giorni scorsi alcuni cittadini si erano rivolti anche alla redazione di RadioGold sollevando dubbi rispetto ai bollettini arrivati nelle case. In particolare gli alessandrini contestavano il metodo di calcolo usato per il conguaglio. Nei bollettini, infatti, la superficie catastale, che è il “metro” per definire il “peso economico” della tassa, includerebbe erroneamente anche cantine e balconi. Sottoposte le rimostranze dei cittadini all’assessore al bilancio, Cinzia Lumiera, il membro della Giunta di Palazzo Rosso aveva riconosciuto “discrepanze” imputare a un diverso metodo di calcolo applicato dal catasto tra il 2013 e il 2015. Escluse responsabilità del Comune, l’assessore Lumiera aveva comunque aperto le porte degli uffici di Palazzo Rosso per tutte le verifiche e i chiarimenti. La situazione che, peraltro, continuano a lamentare diversi cittadini, non appare risolta “con il dubbio che gli errori riscontrati per il 2013 possano protrarsi anche con gli anni a venire” hanno precisato alcuni destinatari delle cartelle.

L’invito che arriva da Palazzo Rosso è di rivolgersi al Comune per risolvere le questioni dubbie con le perplessità però del consigliere Pd Giorgio Abonante. L’esponente dell’opposizione, ha precisato, non contesta “la necessità” di compiere accertamenti “necessari per allineare le banche dati e fare una buona attività di recupero evasione e di lotta all’elusione fiscale“. Quello che Abonante ha messo in discussione è “il metodo scelto dall’amministrazione. Per il consigliere d’opposizione, il Comune avrebbe potuto “facilmente” evitare ai cittadini il disagio di recarsi negli uffici.Bastava seguire l’esempio di Valenza e mandare a casa un questionario da compilare. Poi, ad accertamento effettuato, spedire ai cittadini la bollettazione relativa ai conguagli“. Alessandria, ha pungolato Abonante, ha invece scelto una strada diversa: “più semplice per il Comune ma con maggiori disagi per i cittadini”. “La gestione della Tari non è mai stata semplice – ha quindi bacchettato Abonante – Queste operazioni, se fatte correttamente, sono senza dubbio utili ma vanno fatte bene e con un principio fermo: puntare su chi ha fatto il furbo, non uscire in modo massivo solo per fare cassa”.