ALESSANDRIA – Un confronto schietto e diretto quello avvenuto martedì sera alla Soms di Casalbagliano tra i membri del Comitato del sobborgo e il direttivo di SiAmo Alessandria. Sul tavolo le tante annose criticità sollevate dagli abitanti della frazione in tutti questi anni che ancora non sono state risolte. Non sono mancati i momenti di tensione dialettica: da una parte il pungolo di chi vorrebbe finalmente vedere risolti i problemi, dall’altra la buona volontà di chi, in questo momento, vuole impegnarsi per far accelerare i tempi.

Un incontro che rappresenta l’inizio di una lunga serie di faccia a faccia nei vari sobborghi del nostro Comune” ha sottolineato il presidente di SiAmo Alessandria, Giovanni Barosini che ha voluto precisare di “non essere venuto da membro dell’amministrazione, ma solo in qualità di esponente del partito”.

Il Comitato Casalbagliano ha presentato un vero e proprio dossier, intitolato “Due anni dopo”, dove sono stati elencati tutti i problemi.

In cima alla lista ci sono le fogne e gli allagamenti di diverse vie del sobborgo, durante i periodi di pioggia: il progetto presentato più di due anni fa durante l’amministrazione Rossa non ha avuto l’iter sperato. “In primavera partirà comunque la prima parte dei lavori da 100 mila euro per il canale di scolo in via Oratorio” ha ricordato Barosini “e per quest’anno ne chiederemo dai 300 ai 400 mila euro alla Cassa Depositi e Prestiti. Non è merito nostro, ma semplicemente un’idea che è partita da lontano e che finalmente inizia a concretizzarsi” ha sottolineato il presidente di SiAmo Alessandria.

“Stiamo parlando di una fogna vecchia quarant’anni hanno sottolineato i cittadini “i problemi si conoscono ma allora perché in tutti questi anni si è sempre permesso di costruire?si sono chiesti dal Comitato Casalbagliano “ricordiamo anche che il progetto dell’ingegner Teruggi prevede solo 490 mila euro per alzare il livello dell’acqua”. 

E poi la scuola, pericolante da qualche settimana: “Voi non sapete quanto è stato difficile ricavare questi 70 mila euro per la messa in sicurezza” ha aggiunto rivolto alla popolazione Barosini “criticate me ma ricordo che è la prima volta che sto al Governo cittadino, non abbiamo la bacchetta magica e la città di Alessandria ha tante priorità. Noi siamo venuti qui per dare un contributo e i 100 mila euro sono un primo segnale”. 

Meglio evitare di dire che le risorse sono poche” hanno ribattuto dal Comitato “se poi leggiamo interviste su ipotetici progetti futuri di restyling delle piazze”. “Non banalizziamo le cose” la replica di Barosini “faremo tutto il nostro possibile, con grande onestà e in trasparenza. Mi permetto di dire che Casalbagliano non è una frazione così abbandonata come si vuole fare credere“. 

Altra annosa questione è il trasporto: i pochi mezzi pubblici che collegano il sobborgo alla città. I cittadini hanno proposto di prolungare l’attuale linea 3 dei bus e spostare il capolinea dal quartiere Cristo alla frazione. “Faremo un’interpellanza ad Amag Mobilità in consiglio comunale” l’impegno preso dal consigliere Elisabetta Onetti. 

Sui locali dell’ex DopoLavoro il Comitato Casalbagliano ha anche evidenziato un’altra fase di stallo e la necessità che il Comune torni ad avere a disposizione la struttura. E poi la chiusura dell’ufficio Postale, col conseguente obbligo, anche per i più anziani, di andare fino a Oviglio a ritirare anche solo una raccomandate. “Occorre sollecitare le Poste a cambiare strategia” l’invito dei cittadini.

Questione Adsl: resta un problema annoso il pensare di poter usare un computer ad appena 640 kb di velocità. “Oggi l’adsl è diventato quasi un bene primario, non è così a Casalbagliano, purtroppo” le parole dei membri del Comitato.

“Faremo tutto il possibile” hanno confermato gli altri membri del direttivo. E infine Barosini: “Il nostro impegno c’è e ci sarà sempre”.