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PIEMONTE – “Un atto ostile e gravissimo”. Il capogruppo in Consiglio regionale Marco Grimaldi e il consigliere Walter Ottria di Liberi e Uguali hanno definito così il ricorso del Governo alla Corte Costituzione contro il provvedimento della Regione Piemonte per stabilizzare oltre 80 medici che prestano servizio sulle ambulanze del 118. “Si tratta di personale che lavora già da anni all’interno del servizio 118 ma che fino ad oggi non è stato possibile assumere a tempo indeterminato” hanno ricordato Grimaldi e Ottria.

La decisione del Governo giallo-verde di impugnare il provvedimento per il capogruppo di LeU in Consiglio regionaleè un atto gravissimo, perché mette in pericolo 80 posti di lavoro a tempo indeterminato e soprattutto costringe inutilmente all’incertezza le famiglie di questi lavoratori che non solo lavorano con la salute dei cittadini piemontesi, ma lo fanno con un’esperienza di molti anni alle spalle”.

La sanatoriaha aggiunto Walter Ottria, che per primo tre anni fa si era occupato della vicenda – è stata la soluzione di buon senso trovata alla fine di un lungo lavoro di confronto tra i precari del 118, l’Assessore alla Sanità piemontese e pure con le opposizioni in Regione, al fine di sanare le situazioni lavorative dei medici di comprovata professionalità, con esperienza pluriennale al servizio del sistema dell’emergenza 118 per il nostro SSN”.

Quello del Governo è un atto ostile – rincara Grimaldi – se è un problema di competenze, prima di impugnare la decisione regionale il Governo si assuma la responsabilità di stabilizzare lui i lavoratori. Se si tratta invece di una posizione politica del Governo giallo-verde dovranno risponderne davanti ai medici precari e ai cittadini”.

Si tratta ora di capire quali siano le motivazioni del Governo che oggi ai due consiglieri regionali risultano “incomprensibili.  “L’impugnazione da parte del Governo rischia non solo di pregiudicare la vita degli 80 medici precari piemontesi ma anche di mettere in seria difficoltà la continuità del servizio sanitario regionale: in una situazione di persistente mancanza di personale medico, la decisione governativa appare inspiegabile. Tanto più – ha concluso Ottria – che una simile sanatoria è stata fatta da altre Regioni senza che il Governo abbia mai eccepito in proposito; da questo punto di vista l’impugnazione governativa appare più un atto politico che tecnico”.