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ALESSANDRIA – I progetti del Marengo Hub rischiano di restare solo sulla carta. Nonostante i 18 milioni annunciati dal Governo Renzi nell’ottobre del 2016 destinati a finanziare sette lotti nella zona della Fraschetta di Alessandria, infatti, l’iter è in stallo. In occasione delle ultime commissioni Sviluppo del Territorio e Cultura, infatti, il responsabile del procedimento Pierfranco Robotti ha bollato come “assurda” la procedura che costringe l’amministrazione ad anticipare le spese e ricevere le somme annunciate solo a lavori rendicontati. Palazzo Rosso, ha aggiunto Robotti, attende ancora l’acconto del 20%: 3.6 milioni di euro non arrivati.

“Sono cambiati i meccanismi di corresponsione” ha precisato il dirigente di Palazzo Rosso “ora erogheranno tutto solo dopo che il 95% dei lavori è stato rendicontato, non si procederà più come prima dove erano previsti più step intermedi. Dobbiamo anche sapere se la rimodulazione dei lotti è stata accettata: in base alle direttive europee abbiamo dovuto accorparli per categoria e non per territorialità come inizialmente era stato fatto. La commissione giudicante che si doveva occupare di valutare queste rimodulazioni è stata interamente sostituita. Vedremo cosa succederà, io stesso andrò a Roma per sollecitare. Abbiamo bisogno di una risposta in tempi brevi”.

Il Comune farà tutto il possibile per evitare lo stop” ha sottolineato il vice sindaco e assessore all’Urbanistica Davide Buzzi Langhiil nostro auspicio è che all’inizio del 2020 possano partire gare e lavori. Si tratta di progetti che hanno utilità importanti: la nostra unica perplessità riguardava la passerella ciclopedonale tra Alessandria e Spinetta (foto). Pur riconoscendo la necessità di un intervento e del pericolo a cui la popolazione di quella zona è sempre sottoposta ci sembravano troppi i 7 milioni di euro di costo. Ad ogni modo ci è stato comunicato che non erano ammesse modifiche e così è stato. Poi, però, con l’arrivo del nuovo Governo tutto l’iter si è stoppato, nonostante i nostri progetti fossero tutti pronti a partire. Lo stanziamento di fondi è stato rimandato di circa un anno. Ora siamo in attesa del via libera definitivo, speriamo arrivi il prima possibile”.

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Ma al di là dei tempi sono, come già evidenziato, le modalità di erogazione a complicare i piani dell’amministrazione. “Se i soldi ci sono che il Governo li dia subito, non solo a fine lavori” ha aggiunto Pierfranco Robotti “lo Stato dovrebbe agire come la Cassa Depositi e Prestiti. Invece ora il Comune è costretto a accendere un mutuo a cifre importanti, prima si deve indebitare, tenendo anche conto che anche i fondi Por Fesr e quelli per le opere a compensazione del Terzo Valico arrivano con la stessa modalità. I Por Fesr, però, hanno tempistiche più imminenti e ovviamente non si possono sostenere tutti questi mutui insieme, è impossibile. Insomma, si tratta di un meccanismo perverso, da matti, che ci penalizza”.

Nel frattempo Palazzo Rosso ha già speso circa 830 mila euro, in parte per la progettazione definitiva di tutti e sette i lotti e in parte per i progetti esecutivi, un processo ancora in divenire.

Oltre alla pista ciclopedonale da via Sardegna e poi sul ponte Bomida fino al Parco del Museo di Marengo, gli altri lotti prevedono la riqualificazione degli spazio della Villa Delavo e del parco, un altro parco vicino al platano di Napoleone, una rete di teleriscaldamento, postazioni di videosorveglianza intorno a Spinetta, la riqualificazione del centro sportivo Quartieruzzi, del centro civico, del comando di Polizia Locale, del centro gioco Bianconiglio e della scuola Caretta.

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In parallelo c’è anche la costruzione del Palazzo dell’Edilizia, finanziata però interamente da privati: “Ci risulta che abbiamo chiesto il permesso di costruire, stanno terminando il progetto esecutivo” ha aggiunto Robotti “entro fine anno dovrebbe essere bandita la gara. La centrale termica all’interno della Solvay? È già in fase di realizzazione”.

“Spero di no ma a mio parere il Bando Periferie finisce qui” ha sottolineato con rammarico il consigliere comunale del Pd Enrico Mazzoni “il Governo ha cambiato le carte in tavola e non siamo nelle condizioni di contrarre questo tipo di mutui”.

I soldi, comunque, ci sono” ha precisato Francesco Gentiluomo, del Movimento 5 Stelle “nell’ultima legge di Bilancio sul Bando Periferie è stato stanziato un miliardo”. Il vulnus è, a mio parere, nel progetto iniziale che grida vendetta” ha aggiunto Michelangelo Serra, del Movimento 5 Stelle “è stato fatto tutto di corsa. Nella maggior parte delle altre città tutti i progetti erano pronti da tempo, invito ora questa nuova amministrazione a lavorare d’anticipo, in futuro”.