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ALESSANDRIA – L’amministrazione di Alessandria si impegnerà entro sei mesi a redigere un regolamento comunale che metta nero su bianco permessi e divieti per l’utilizzo temporaneo o continuativo della Cittadella. La giunta ha infatti accolto nell’ultima Commissione Affari Istituzionali la mozione bipartisan che invocava regole precise, firmata dal Movimento 5 Stelle e da Forza Italia.

La richiesta di discussione in aula su questo argomento risale addirittura datata a novembre 2017.

“È arrivato il momento di dotarsi di un regolamento, anche se forse un po’ in ritardo” ha ammesso l’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Barosini “accogliamo i contenuti della mozione. Serve un regolamento per rendere le richieste e le azioni trasparenti e efficaci. Anche dal punto di vista tecnico ci sono tutte le basi che servono, visto il disciplinare che nel frattempo è stato sottoscritto insieme alla Soprintendenza, a marzo 2018. Non è certo nostra intenzione limitare gli eventi ma servono paletti fermi e responsabilità da stabilire”.

Soddisfatto il Movimento 5 Stelle, primo firmatario della mozione in particolare col capogruppo Michelangelo Serra: “La Cittadella è una risorsa enorme per Alessandria, teatro di eventi potenzialmente con grande attrattività turistico-commerciale. Ma nel 2017 notammo che c’erano differenze tra le richieste alle quali i vari organizzatori di manifestazioni dovevano sottostare. Ma è fondamentale che le regole valgano per tutti, mentre abbiamo notato alcuni spazi occupati di fatto abusivamente. Il regolamento dovrà entrare nel dettaglio e stabilire le responsabilità di chi dovrà provvedere allo sfalcio dell’erba, all’utilizzo di energia elettrica o del gas”.

Un regolamento, ha auspicato l’assessore Barosini, che sarà redatto in sinergia con la Soprintendenza, ente che a breve cambierà il responsabile visto che Egle Micheletto tra meno di un mese andrà in pensione.

La mozione 5 Stelle-Fi sarà già calendarizzata nel prossimo consiglio comunale di giovedì, così da accelerare il più possibile i tempi. “Regolamento in sei mesi, quindi? Sì, anche in meno tempo” ha aggiunto l’assessore Barosini.

Anche sul fronte azzurro, Forza Italia si è espressa favorevolmente a proposito della presa di posizione della giunta anche se lo stesso Maurizio Sciaudone ha voluto vederci chiaro su alcuni aspetti gestionali della fortezza.

Restano, infatti, secondo il capogruppo alcuni punti interrogativi sull’effettivo rispetto di diversi aspetti, sui quali proprio Sciaudone ha voluto porre l’accento: dalla agibilità di alcune strutture al rispetto di tutte le normative riguardo la sicurezza e quelle nei punti dedicati al ristoro per alcuni eventi. “E poi vorrei capire a che titolo alcune aree sono state occupate alcune aree. E poi chi è l’incaricato ad aprire e chiudere la Cittadella?”.

Spetta alla Pro Loco La Fortezza, ma il Comune farà un bando per cercare un nuovo soggetto. Inoltre Palazzo Rosso” ha precisato la dirigente Legnazzi “non ha la competenza sugli edifici, eccetto che sul Palazzo del Governatore, affidato ad Alessandria fino al 2038. Spetta all’amministrazione anche la manutenzione delle aree verdi. Il Comune ha infatti delimitato con paletti e catene gli edifici a rischio. Gli organizzatori di un evento dal quale emergono dei fondi, inoltre, devono assegnarne una parte al Comune. Entro fine luglio, infine, proporremo alla Sovrintendenza una rideterminazione delle tariffe, ferme al 2012″.

I toni si sono poi accesi tra lo stesso Maurizio Sciaudone e Enrico Mazzoni, del Partito Democratico. “Se ci sono eventi a scopo di lucro perchè i responsabili non pagano la quota di occupazione suolo pubblico come avviene in città?” ha rimarcato Sciaudone.

Non si può chiedere l’occupazione di suolo pubblico perché la Cittadella non appartiene al Comune” ha attaccato l’esponente di centro sinistraSe volete chiuderla, con tutte queste osservazioni, fatelo, avete la maggioranza. Impegnatevi piuttosto a spendere i 25 milioni in arrivo dal Cipe. E se non era per noi l’erba lì sarebbe stata alta un chilometro”.

“Non si dica che durante l’amministrazione Fabbio non abbiamo investito nella Cittadella” ha replicato Sciaudone “anzi, secondo me lo abbiamo fatto anche troppo. E ovviamente non vogliamo certo chiuderla. Le mie osservazioni sono fatte per far sì che vengano rispettate le regole. E poi la Cittadella non è del Comune di Alessandria ma sono i cittadini a pagare le utenze”.