luigi_manzini
adv-897

ALESSANDRIA – Pronti a ribattere e a far valere le loro ragioni, anche in un incontro pubblico. Il Comitato di cittadini alessandrini contrari alla costruzione del centro islamico in via San Giovanni Bosco, al Quartiere Europa, ha risposto al sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco.

Giovedì il primo cittadino aveva bollato come “polveroni decisamente pretestuosi” e “polemica estiva fatta di allarmismi ingiustificatil’allarme lanciato da alcuni residenti del Quartiere Europa, preoccupati dal possibile progetto del luogo di culto della Comunità Musulmana, ora in via Verona.

“Le dichiarazioni del sindaco Cuttica di Revigliasco sono frasi fatte” ha replicato a Radio Gold Luigi Manzini (foto), uno dei membri del Comitato “mi ricordano la sua debole presa di posizione contro Striscia La Notizia, non vorrei che anche in questo caso il sindaco facesse la stessa brutta figura. Più che le parole vogliamo i fatti e ribadiamo la richiesta di un incontro con lui, un confronto per spiegare le nostre ragioni”. 

“Ripeto, non si tratta di un semplice trasferimento” ha aggiunto Manzini “in via Verona ci sono due stanze e un cortile, qui si parla di una struttura grande migliaia di metri quadrati. A mio avviso si sta un po’ giocando con le parole, tutto per intortare gli alessandrini. L’impatto sul quartiere e sulla popolazione di questo progetto non è mai stato valutato”. 

Il rappresentante del Comitato si è detto sorpreso dalle dichiarazioni del sindaco, soprattutto nel passaggio dove Cuttica rivendica il fatto che “la Lega non ha bisogno di prendere lezioni da nessuno su come si fa a difendere gli italiani, e a tutelarne la sicurezza”. Pronta la replica di Manzini: Mi sembra invece che la Lega alessandrina in questo caso vada contro i dettami di quella nazionale. Salvini richiama alla prudenza, avrebbe ascoltato i cittadini. Qui, invece, è stato fatto tutto di fretta, una fretta che appare sospetta. Sono mancate trasparenza e comunicazione. Le rassicurazioni del sindaco sul fatto che vigilerà sono solo di circostanza”. 

Su Radio Gold è intervenuto anche Fabrizio Priano, portavoce del Comitato ed esponente politico di Fratelli d’Italia, tirato in ballo indirettamente da Cuttica. Il sindaco aveva infatti parlato di un politico che “sembra desideroso di accreditarsi presso la cittadinanza come un difensore della tradizione, e dei rischi di contaminazione culturale e religiosa”. 

La mia non è una battaglia personale e non ho certo bisogno di accreditarmi come difensore della tradizione. Lo sono già, ma non è questo il punto e non voglio fare polemica” ha replicato Priano “è stato il comitato a contattare me. Il comitato è nato proprio proprio perché è mancata trasparenza nelle scelte”. 

In ogni caso sembra proprio che la delibera votata all’unanimità dalla giunta non autorizzi automaticamente la costruzione di un centro islamico: il progetto è arrivato sul tavolo di primo cittadino e assessori ma la giunta non si è ancora espressa sul permesso a costruire.

La partita, insomma, sarà ancora lunga, e aperta.