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PIEMONTE – “La gente è furibonda, chiede spiegazioni ai sindaci, ma tocca al Ministro Costa fornire immediati chiarimenti: risponda con estrema urgenza alla nostra interrogazione, non c’è tempo da perdere”. L’on. Riccardo Molinari, Presidente dei Deputati della Lega, è intervenuto riguardo la situazione di estrema criticità di queste ore a Torino e in molti centri della Città metropolitana e della Regione Piemonte, causata dalle forti limitazioni imposte alla circolazione degli autoveicoli.

“Si tratta – spiega l’on. Molinari – dell’ennesima prova di pressappochismo del Governo Conte.
L’aumento dei parametri di PM10 nelle città non è causato dal traffico auto, che è drasticamente diminuito in queste settimane, in concomitanza con il lock down. Eppure a Torino dopo quattro giorni di sforamento è scattato il semaforo arancione, frutto dell’accordo del bacino padano per la qualità dell’aria. Tanto è bastato per bloccare 800mila auto. Nonostante la pandemia, il lockdown e l’utilizzo o meno delle autovetture sono infatti stati superati limiti di guardia delle polveri sottili nell’aria. E’ chiaro però che la causa principale non può essere il traffico veicolare. Il Ministro Costa chiarisca immediatamente, e ascolti la Regione Piemonte, che propone di revocare immediatamente il blocco alla circolazione”.

Da ieri, e fino al giovedì prossimo compreso, quando ci sarà una nuova valutazione, è scattato infatti il semaforo arancione e il blocco del traffico per i diesel più inquinanti nel capoluogo e in altri 26 comuni del Piemonte. Una misura attuata dopo quattro giorni di superamento del valore di Pm10 (polveri sottili), fissato a 50 microgrammi per metro cubo.

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L’interrogazione a prima firma dell’on. Cristina Patelli, membro VII Commissione (Cultura, Scienza, Istruzione) della Camera dei Deputati, sottoscritta anche dai parlamentari della Lega Tiramani, Liuni, Boldi, Gusmeroli, Vigna, Pettazzi, Gastaldi e Gava, chiede al Ministro dell’Ambiente Costa un immediato rinvio del blocco, e una verifica precisa della situazione, e delle cause dell’aumento del Pm10.

“E’ evidente che la causa principale non solo le auto private, lo stop è intempestivo e va rinviato. La Giunta regionale del Piemonte, attraverso l’Assessore all’ambiente Matteo Marnati, – spiegano Molinari e Patelli – sostiene da tempo che tali blocchi non siano una soluzione. Anzi, sono un errore evidente. A Torino la circolazione ha subito una contrazione di quasi il 50%, eppure le concentrazioni di Pm10 continuano a salire. Sappiamo che le polveri sottili non dipendono dal traffico veicolare: sono legate in parte al riscaldamento, all’agricoltura e fattori climatici esterni e quindi la giunta piemontese sta studiando una soluzione diversa da proporre al bacino padano e al ministro Costa perché il blocco delle auto è una soluzione anacronistica. Piuttosto, bisognerebbe misurare le concentrazioni di Nox, ovvero degli ossidi di azoto in varie composizioni, e non le Pm10”.

I due parlamentari concludono con le precise richieste della Lega: Da un mese il governo sta ricevendo le richieste di deroga da parte delle Regioni, perché specie in periodo di lockdown appare davvero assurdo forzare i cittadini all’uso dei mezzi pubblici perché non possono usare l’auto. E quindi interroghiamo il ministro Costa per chiedere che questo intempestivo provvedimento venga derogato almeno per i diesel euro 4 al 1 gennaio 2021, come proposto dall’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte”.

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