Casale Insieme bacchetta il Comune sulle luminarie: “Spesi 38 mila euro. Il 65% in più del 2019”. Capra ribatte: “Polemica sterile” 
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CASALE MONFERRATO – Dalla loro accensione, le luminarie natalizie di Casale Monferrato sono state protagoniste di alcuni scatti fotografici postati sulle principali piattaforme social. Proprio in questi giorni, sono tornate al centro dell’attenzione e del dibattito pubblico e politico locale, non più per la loro bellezza, però. A esser preso in considerazione, questa volta è, infatti, l’aspetto economico. Casale Insieme, lista candidata alle elezioni nel 2019, dopo aver preso visione della spesa del Comune riguardante le luminarie, ha manifestato il proprio disappunto, esprimendolo in questa nota stampa: “Abbiamo appreso, seguendo il Consiglio Comunale di Casale Monferrato del 2 dicembre, che la spesa del Comune per le luminarie natalizie dovrebbe essere stata di 23mila euro nel 2019 e ammonta a 38mila euro nel 2020: quindi un aumento del 65%! Altro che allineamento con l’anno scorso! Quanto risparmiato a causa del Covid su altre spese natalizie, così come su altri capitoli, a maggior ragione avrebbe potuto essere destinato a iniziative di aiuto alle famiglie e al commercio locale (integrando i trasferimenti dello Stato, neppure usati tutti), proprio come hanno fatto altri Comuni. Ora attendiamo di avere i dati su quanto speso da Energica”.

A replicare a queste dichiarazioni, il vicesindaco di Casale Monferrato, Emanuele Capra: “L’approssimazione dei rilievi di Casale Insieme nella lettura dei numeri di bilancio fa eco a quella dell’opposizione che ha sostenuto durante le elezioni. I circa 23.000 euro spesi nel 2019 si riferiscono alle sole luminarie ma il periodo natalizio si era composto di tante altre iniziative tra mostre, concerti, mercatini, eventi che ovviamente hanno avuto un costo. Quest’anno non potendosi organizzare, per gran parte dell’anno, eventi di alcun tipo, si è deciso di dare priorità alle luminarie concentrando lì le risorse e la città ha apprezzato enormemente comprendendone il significato: un segno di speranza e di calore in un momento difficile. Fa sorridere come per questa opposizione sempre più distante dai cittadini e dalle loro esigenze l’essere riusciti a fare così tanti interventi importanti (si ricordano tra gli altri gli oltre 600mila euro per le attività economiche) e allo stesso tempo l’aver allestito la città con le luminarie più apprezzate di sempre sia un demerito e un motivo di polemica sterile”.

Sulla questione è intervenuto anche Alessandro Abbate, consigliere comunale di Casale Monferrato del Gruppo Misto: Tutti i soldi che vengono spesi per abbellire e rendere viva la città, a mio giudizio, sono soldi ben spesi. Il paragone con le passate amministrazioni è un classico della politica italiana che, a essere sinceri, mi ha stufato. Bisogna guardare oltre queste sterili polemiche, tenendo anche conto che molte manifestazioni natalizie, a causa del Covid-19, sono saltate; diventa, dunque, difficile quantificare la spesa e fare paragoni”.

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Alessandro Abbate, inoltre, ha aggiunto: Pur avendo votato a favore in Consiglio comunale per quanto riguarda gli aiuti alle attività (e ci mancherebbe altro!) devo spendere due parole in merito a tutte quelle attività dimenticate dallo Stato e dal Comune, costrette a rimanere aperte, senza beneficiare degli aiuti previsti. Quest’ultime hanno dovuto salvarsi la pelle da sole, senza poter contare su nessuno. Pur rimanendo aperte, hanno comunque subito il colpo del lockdown e della poca gente in giro: aspetti fondamentali per attività artigianali che vivono soprattutto grazie al ‘passaggio’. A loro va un plauso e l’augurio di trascorrere, anche se sembra un’utopia, un sereno Natale, nella speranza di un anno migliore e di uno Stato all’altezza”.  

Foto di Diego Anzalone

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