Cgil: “In provincia manca una politica concreta sui trasporti. Molto difficile attrarre i turisti”
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CASALE – Un vero e proprio grido dall’allarme quello lanciato dal sindacato Filt Cgil di Alessandria e dalla Cgil di Casale Monferrato, a proposito della mancanza di una politica concreta dei trasporti in provincia di Alessandria. Le parti sociali hanno ribadito la loro preoccupazione dopo la recente chiusura della biglietteria della stazione di Casale Monferrato.

“I pesanti tagli, sia su ferro sia su gomma, hanno portato alla riduzione del servizio di trasporto pubblico ai minimi termini. Con la soppressione di alcune linee ferroviarie, siamo giunti all’isolamento di alcune zone della provincia e tale situazione ha spinto comitati spontanei di pendolari, nati su tutto il territorio alessandrino, a denunciare l’inesorabile peggioramento del servizio che si perpetra ormai da anni. 

Oggi, con il Covid, è emersa tutta la fragilità del nostro trasporto, determinata dal fatto che invece di investire nei trasporti pubblici, potenziando ed attuando una politica volta a disincentivare l’utilizzo dei mezzi propri, permettendoci così di guadagnare il poco prestigioso primato di territorio più inquinato del Piemonte, continuiamo ad assistere alla perdita di pezzi importanti e ad andare inesorabilmente verso la direzione opposta a quella che il buon senso ci suggerirebbe.

La chiusura della biglietteria a Casale si inserisce in una continuità di scelte, prima di tutto politiche, sfruttata da FS per agire in una ottica di puro interesse economico. E’ stato un bruttissimo segnale per un territorio a forte vocazione turistica che punta anche su questo comparto, per rilanciare la propria l’economia e che grazie alla fortissima spinta dei cittadini e della Amministrazione di Casale ha tentato di invertire questa tendenza “riportando a casa” almeno il ripristino della Casale-Mortara che purtroppo la recente alluvione a Terranova ha rallentato. Si possono attuare politiche per incentivare il turismo, ma è evidente che un territorio sito Unesco dal 2014 con scarsi collegamenti e scarse infrastrutture, avrà moltissime difficoltà, ad attrarre turisti soprattutto stranieri. La mancanza di investimenti e l’inesistente destinazione di risorse su questo settore, farà si che il servizio reso, andrà sempre peggiorando riducendosi ai minimi termini.

Lo scorso 5 Dicembre (come sempre negli ultimi anni) abbiamo partecipato all’incontro tra coordinamento pendolari, Legambiente e Comune di Casale, ribadendo ciò che ormai sono anni che ripetiamo instancabilmente alle amministrazioni del territorio in materia di trasporti.

Abbiamo chiesto all’amministrazione di Casale che si operi verso la Regione facendo la propria parte, chiedendo al vettore, in questo caso il gruppo FS, di investire ancora sul nostro territorio e di non continuare con politiche di tagli, dimostrando una vera volontà di attuare una politica regionale sui trasporti, che in questo momento secondo noi manca.

I fondi europei che arriveranno in Italia per lo sviluppo di una mobilità sostenibile dovranno essere intercettati dalla Regione Piemonte. Serve una linea chiara, una scelta politica definita, innovativa e coerente che possa costringere RFI e FS ad investire sul trasporto pubblico (scolastico, lavorativo) e turistico”.