“No spazi pubblici a chi si riconosce nel fascismo”: polemica a Casale per la presentazione di un libro

CASALE – Non è di certo passata inosservata la presentazione del libro di Francesca Totolo “La morale sinistra”, in programma venerdì all‘Auditorum Santa Chiara di Casale Monferrato. In particolare Anpi e Casale Bene Comune hanno criticato l’amministrazione comunale pernon aver vietato la concessione di contenitori culturali municipali a chi si riconosce nel fascismo e nei suoi disvalori e di questi ne fa promozione” ha sottolineato Anpi. Il libro, infatti, è edito da Altaforte Edizioni, “una casa editrice a cui è stata revocata l’ammissione al Salone del Libro di Torino perché “vicina a idee in odore di fascismo” ha aggiunto la sezione monferrina dell’associazione nazionale partigiani “la presentazione è promossa da “Monferrato non conforme” che nel suo sito si definisce come un gruppo nato “dalla volontà di un nucleo di Camerati determinati ad agire politicamente e socialmente sul territorio. L’obiettivo è chiaro fin da subito: l’unico movimento nazionale in grado di far rinascere il nostro Paese e riportarlo ad essere un faro di civiltà nel mondo è uno solo, CasaPound Italia”.

“Ci appelliamo a tutte le forze democratiche, al mondo dell’associazionismo, alle cittadine e ai cittadini affinché prendano le distanze da questi eventi e da tutte quelle parole d’ordine che provengono dalla galassia neofascista. Ancor più ci sembra urgente la presa di consapevolezza da parte di tutti e tutte dello spirito democratico e antifascista, inciso chiaramente nella nostra Costituzione, che deve animare la convivenza civile. I fatti di Roma accaduti sabato scorso, con l’aggressione squadrista alla sede della Cgil, devono essere un monito. Ci rivolgiamo ancora una volta al Sindaco, in ragione del ruolo che riveste, affinché non conceda spazi pubblici a coloro che non si dichiarino antifascisti ma che addirittura si pre-configurano quali veri e propri movimenti neofascisti” ha concluso Anpi.

“Perché in tempi quieti il Comune di Casale Monferrato debba ospitare in un proprio spazio pubblico una formazione politica estremista, è una domanda frutto di buon senso e di civismo. Ma perché poi il Comune debba autorizzare che tale formazione presenti un libro nell’Auditirium Santa Chiara proprio in questa settimana di tensione, è una domanda necessaria” ha aggiunto Johnny Zaffiro di Casale Bene ComuneEsiste un principio di interesse pubblico, rispetto dei valori fondanti la comunità democratica dietro a questo favore a Monferrato non conforme? La locandina dell’evento è peraltro particolarmente provocatoria, il Comune ne è a conoscenza? La sensibilità mediatica dei nostri amministratori non ravvisa intenti volutamente provocatori in questo tipo di comunicazione? Più di una domanda dunque, spettabile amministrazione. Una speranza di fondo da parte nostra: che le risposte escludano la volontà, come il buon esempio dato dai vostri partiti Nazionali di riferimento, di spostare l’attenzione su altre tematiche (il fondo monetario internazionale non c’entra niente almeno in questo caso, mai fosse venuto in mente come risposta) vi assicuriamo di essere in grado di comprendere le parole dette e soprattutto come in questo caso quelle non dette, in una democrazia le domande sono un diritto da parte dei cittadini e le risposte sono dovute da parte di chi li governa”.