Croce Verde Alessandria: nuovi mezzi all’avanguardia grazie ai tanti benefattori e volontari
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ALESSANDRIA – Continuano i lavori della Commissione Politiche Sociali e Sanitarie presieduta dal Presidente Piero Castellano (Fratelli d’Italia). Nell’ultima seduta è intervenuta la Croce Verde di Alessandria per raccontare le proprie attività e le difficoltà emerse durante la pandemia. In aula erano presenti la presidente Antonella Gilardengo e il vice Gianfranco De Michelis. L’Associazione, che ha di recente celebrato i 110 anni dalla sua fondazione, si avvale di 18 dipendenti, 150 volontari e 16 automezzi tra ambulanze, automediche e veicoli per trasporto disabili. Ogni anno sono circa 25 mila i trasporti sanitari effettuati, con una percorrenza di 450 mila chilometri. Croce Verde opera in convenzione con la pubblica amministrazione sanitaria, con cliniche private, con case di riposo e per privati cittadini che necessitano di trasporto a mezzo ambulanza.

In occasione della pandemia la Croce Verde di Alessandria già a gennaio 2020 mise a disposizione del sistema di emergenza 118 un’ambulanza dedicata unicamente ai trasporti di pazienti covid. A febbraio e marzo 2020, durante la prima fase emergenziale, le ambulanze “Covid” sono aumentate non solo per l’impiego in emergenza ma anche per i trasferimenti tra i vari ospedali, soprattutto nel momento in cui l’ospedale di Tortona e la clinica Salus sono stati dichiarati Covid Hospital.

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Nella sede della Croce Verde di Alessandria è stata anche allestita la zona di sanificazione per le ambulanze e per il personale, a disposizione di tute le Associazioni del territorio. Nel corso dell’estate 2020 l’Associazione si è dotata di una moderna ambulanza “a pressione negativa” per il trasporto in sicurezza di pazienti affetti da patologie infettive. L’ambulanza a pressione negativa è un’evoluzione del concetto, già noto in ambito ospedaliero, delle camere di isolamento e delle sale operatorie, caratterizzate da ricambi d’aria ad alta frequenza con immissione di aria sanificata grazie a filtrazione ed irraggiamento UV unito a processi di fotocatalisi. Attraverso una depressurizzazione del vano sanitario, i flussi di aria opportunamente filtrati per evitare dispersione di inquinanti, defluiscono all’esterno dell’ambulanza evitando stratificazioni e alte concentrazioni di cariche virali in ambiente chiuso.

Nel 2021, grazie soprattutto alla generosità dei benefattori, la Croce Verde ha acquistato una seconda ambulanza “a pressione negativa” allestita inoltre ad Unità Mobile di Rianimazione.
Il motore della Croce Verde è rappresentato dalla generosità dei volontari che offrono il loro tempo libero al servizio della cittadinanza per lo svolgimento di un’attività che è parte integrante del sistema sanitario nazionale e dalla generosità di benefattori che consentono il rinnovo costante dei mezzi di soccorso. Oggi l’Associazione è presente alla Caserma Valfrè con un’ambulanza che presidia il centro vaccinale a supporto della Croce Rossa.

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