MIRABELLO MONFERRATO – È vincolata alla decisione dei 210 lavoratori l’intesa raggiunta martedì in Prefettura tra i sindacati, Cgil, Cisl e Uil e la proprietà della Mondial di Mirabello Monferrato.

Quella di ieri è stata una lunga giornata per i dipendenti che, in sciopero, hanno iniziato di prima mattina a presidiare i cancelli dallo stabilimento specializzato nella produzione di vetrine refrigeranti e frigoriferi industriali.

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Dopo un primo incontro in Comune a Casale con un rappresentante legale dell’azienda, un gruppo di lavoratori affiancato dai segretari Mirko Oliaro della Fiom Cgil, Alberto Paatorello della Uilm e Salvatore Pafundi della Fim, ha raggiunto Alessandria per incontrare il Prefetto. Proprio grazie alla mediazione di Romilda Tafuri i sindacati nel primo pomeriggio hanno avuto l’atteso confronto con l’amministratore delegato Monico e incassato da lui l’impegno a portare “i libri in Tribunale” entro la fine di marzo.

Svanito anche l’interesse degli ultimi imprenditori che sembravano intenzionati a rilevare lo stabilimento, i lavoratori e i sindacalisti vedono oggi nel fallimento in continuità l’unica alternativa per risollevare la Mondial.

In Prefettura anche i sindacati hanno fatto un passo verso la proprietà, impegnandosi a loro volta a revocare lo sciopero e non mettere in atto azioni di lotta fino alla fine del mese, a fronte però del pagamento di un acconto di quanto ancora dovuto ai 210 dipendenti. Una parte dei lavoratori, infatti, aspetta ancora una tranche della tredicesima del 2015, l’intera tredicesima del 2016 e la mensilità di febbraio. Gli altri, che sono la maggior parte e che dallo scorso 16 gennaio sono a casa in permesso retribuito, attendono ancora metà della retribuzione di gennaio, l’intera mensilità di febbraio e quella di marzo.

In base all’impegno siglato, entro il prossimo 27 marzo i dipendenti dovrebbero quindi ricevere un acconto di 800 euro, i primi 300 entro la fine di questa settimana, 250 euro lunedì 20 marzo e l’ultimo lunedì del mese la rimanente parte del denaro. L’ultima parola, però, spetterà ai lavoratori che in assemblea questo mercoledì mattina decideranno se accettare o meno i termini dell’ipotesi d’accordo trovata martedì in Prefettura.