PROVINCIA – “Partecipare a questi momenti di incontro e confronto con i colleghi albergatori di tutta Italia è fondamentale, è un’esperienza professionale e di vita associativa che porta con sé una condivisa identità di fini e di vedute, la volontà  ad impegnarsi ad innovare condividendo responsabilità per proseguire verso il futuro di tutti, nonché a trasferire la bellissima sensazione di un lavoro di squadra. In questo particolare momento, gli Associati di Federalberghi dovranno essere più che mai uniti per individuare le azioni comuni più efficaci per combattere il preoccupante problema dell’abusivismo”.

Questo è il commento del Presidente di Federalberghi Alessandria Giovanna Scacheri, al rientro dalla 67^ Assemblea Nazionale. Continua dopo il banner

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L’assemblea si è articolata in due sessioni: venerdì 12 maggio si è svolta la riunione riservata ai Presidenti delle diverse Associazioni territoriali in cui è stata presentata l’attività della Federazione nel corso dell’anno ed è stato approvato il bilancio di esercizio; sabato si è tenuto il convegno pubblico “Turismo e shadow economy” al quale hanno partecipato come relatori anche le Istituzioni, tra cui il Governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, l’Assessore regionale al Turismo Giovanni Berrino, il Sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco.

Nel corso del convegno è stato analizzata la “shadow economy” cioè lo scenario di mercato legato all’offerta di locazione brevi da parte di portali come Airbnb.

Nella sua relazione il Senatore Bernabò Bocca, Presidente Nazionale di Federalberghi ha evidenziato come la “shadow economy” in Italia sia supportata da numeri abnormi: nel nostro paese infatti a fronte di 33.000 strutture alberghiere regolarmente registrate, nel mese di aprile 2017 sul portale Airbnb sono presenti 214.000 offerte.

Il sommerso nel turismo ha superato il livello di guardia, determinando gravi conseguenze per i consumatori, per la collettività e per il mercato”. È quanto afferma il Presidente Bocca, commentando i risultati di un monitoraggio che la federazione ha realizzato con l’ausilio della società Incipit Consulting e presentato proprio a Rapallo nel corso del convegno.

“Il fenomeno danneggia tanto le imprese turistiche tradizionali quanto coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza e che entrambe le categorie sono esasperate dal dilagare della concorrenza sleale che inquina il mercato. In questi giorni – ricorda il Presidente di Federalberghi – il Parlamento sta esaminando un decreto legge che assegna ai portali il compito di prelevare alla fonte la cosiddetta cedolare secca, pari al 21% del prezzo pagato dai clienti degli appartamenti in affitto. Anche se la definizione di un’aliquota agevolata non ci esalta – prosegue – apprezziamo il fatto che sia stato individuato un percorso per garantire il prelievo delle imposte. E’ bene tuttavia chiarire che si tratta di una soluzione positiva ma non sufficiente, che dovrà essere integrata con altre misure di tutela, ad esempio in materia di igiene e sicurezza, di pubblicità ingannevole e, ancora, in termini di trasparenza: è necessario prevedere la comunicazione delle generalità degli alloggiati alla pubblica sicurezza.”

“Le buone regole – conclude Bocca – servono a poco se non sono accompagnate dagli opportuni controlli. Per questo motivo, Federalberghi ha censito le strutture parallele che vendono camere sui principali portali ed ha programmato di mettere gli elenchi nominativi a disposizione delle autorità investigative competenti e delle amministrazioni nazionali e territoriali”.