ACQUI TERME – Con il primo Consiglio Comunale a Palazzo Levi è iniziata “la rivoluzione” del sindaco pentastellato Lorenzo  Lucchini. In tanti hanno voluto assistere al giuramento del sindaco di fronte ai nuovi consiglieri comunali di Acqui Terme. Molti non sono neppure riusciti a entrare a Palazzo Levi. Determinati a non perdersi il momento hanno comunque seguito tutto il Consiglio nel cortile di Palazzo Levi, con gli occhi fissi sugli schermi dei loro cellulari connessi alla diretta streaming del Movimento 5 Stelle.

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In aula, Lucchini evidentemente emozionato, ha comunque dimostrato di saper rispondere alle stilettate arrivate subito dai banchi dell’opposizione. Bersaglio delle taglienti parole di Enrico Bertero è stata anche Elena Trentini, scelta come Presidente del Consiglio Comunale ma per l’ex sindaco di Acqui “inadatta al ruolo”. Stigmatizzata quella che ha descritto come una scelta unilaterale dei 5 Stelle, Bertero ha paragonato la nomina di Trentini, eletta con 11 voti a favore e sei schede bianche, a “un’invasione militare” da parte del Movimento 5 Stelle. “Il presidente del Consiglio è una funzione di garanzia e rappresenta tutta l’assemblea e la minoranza è stata esclusa da questa scelta” ha tuonato Bertero. “Valuteremo con il tempo se sarà veramente in grado di gestire questa carica” ha aggiunto rivolgendosi a Elena Trentini.

Respinte al mittente le critiche mosse sulla scelta del Presidente del Consiglio Comunale, giovedì sera il sindaco Lucchini ha illustrato le linee guida che seguirà durante il suo mandato.  Anche in questo caso, però, non è riuscito a fare breccia in Enrico Bertero che ha bollato il programma come “un insieme di pensierini e ovvietà guidando poi l’opposizione a un voto di astensione.  Il programma di Lucchini ha comunque mostrato “continuità” rispetto al programma culturale dell’ex amministrazione, elemento apprezzato da Bertero e ha mostrato “affinità” con il pensiero del Partito Democratico per quanto riguarda salute, sanità e, in parte, sulla questione Terme. Carente, secondo la Lega Nord, il programma sul tema sicurezza. Ferma la replica del primo cittadino: “il tema sicurezza è importante ma senza allarmismi. Ho avuto la fortuna di allevare mia figlia in un ambiente sano rispetto a tante cittadine del Piemonte. Per quanto riguarda il 12% di profughi che varranno accolti in provincia di Alessandria, io non posso oppormi all’eventuale volontà del Prefetto. Procederemo con le logiche di accoglienza, come è stato fatto in precedenza.”

Chiuso il primo Consiglio Comunale la Giunta ora è davvero pronta a governare la città di Acqui e a “un lavoro di squadra” con la minoranza “ma non sotto una stessa bandiera come  recita il motto del sindaco Lucchini.