ALESSANDRIA – Tanti alessandrini hanno assistito al primo consiglio comunale dell’amministrazione Cuttica. Alle 15.49 di venerdì il consigliere anziano Enrico Mazzoni ha ufficialmente dato il via alla prima seduta.

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Nel corso del dibattito non c’è stato alcun accenno diretto a quanto successo negli ultimi giorni, con la maxi inchiesta dei Carabinieri del Noe di Milano e della Dda di Brescia sull’Aral. L’ex sindaco Rita Rossa è rimasta in silenzio e non ha preso la parola. Ad attaccare la precedente amministrazione, senza entrare nel merito della vicenda Aral, è stato però il leghista Piervittorio Ciccaglioni che ha chiesto la certificazione dei bilanci del Comune e delle partecipate perché “vogliamo vederci chiaro su quanto fatto dall’ex primo cittadino.”

Michelangelo Serra, del Movimento 5 Stelle, ha poi sottolineato che “alla luce degli ultimi fatti di cronaca, il tema ambientale sarà come sempre fondamentale nella nostra azione. Il nostro impegno è volto a far applicare il principio di precauzione e inasprire i controlli.”

Tra i banchi dell’opposizione è toccato al neo capogruppo Paolo Berta, per il Pd, prendere la parola: “La precedente giunta ha lavorato in una situazione quasi ingestibile e ha operato scelte politiche che hanno salvaguardato i posti di lavoro. Sono d’accordo con Ciccaglioni sulla certificazione dei bilanci: tutti i progetti politici presi dalla giunta Rossa hanno avuto l’avvallo di tutti e tre i revisori dei conti.”

Tornando ai lavori del consiglio, tra i banchi della maggioranza non sono mancati gli applausi e i sorrisi misti a una inevitabile tensione della “prima volta” a Palazzo Rosso per quei consiglieri al debutto sugli scranni dell’assemblea. Elisabetta Onetti di SiAmo Alessandria e Piero Castellano di Fratelli d’Italia, ad esempio, hanno interrotto per qualche secondo il loro discorso, sopraffatti dall’emozione.

Dopo la nomina ufficiale di sindaco e consiglieri è stato il momento di Emanuele Locci, nominato presidente del Consiglio. È toccato a lui, quindi, sedersi sullo scranno più alto. I vice saranno Piervittorio Ciccaglioni per la maggioranza e il predecessore di Locci, Enrico Mazzoni.

“Prometto massima imparzialità” ha sottolineato Locci “nel difendere le prerogative di ogni consigliere. Mi impegno per la trasparenza nell’accesso agli atti e a ridare dignità a questa assemblea, ricostruendo anche quel legame tra istituzioni e cittadini.”

Lavoriamo per il bene della comunità, per noi è l’imperativo categorico. Percepisco grande aspettative della gente. Sapremo dare risposta alle attese” ha poi detto il neo sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco nel suo discorso di insediamento.

Dopo la presentazione dei nove assessori, i capigruppo e altri consiglieri hanno preso a turno la parola per il loro primo intervento.

Nella maggioranza il capogruppo leghista Evaldo Pavanello ha sottolineato la volontà di “fare politica, cioè lavorare per il bene della città mantenendo un corretto e costante rapporto con gli alessandrini.” Secondo il capogruppo di Forza Italia Sciaudone, poi, “l’obiettivo sarà far ricredere quel 50% dei cittadini che non ha votato.” Inevitabile il riferimento alla Cittadella, un tema caro all’esponente azzurro: “Sia un’opportunità per tutti i cittadini. Sulla fortezza dobbiamo pensare in grande.”

Le uniche forze politiche non intervenute sono stati i Moderati e il Quarto Polo, con Oria Trifoglio uscita prima della fine della seduta.

Entro la fine di luglio, ha poi ricordato il sindaco Cuttica, il consiglio comunale sarà di nuovo convocato per il riequilibrio di bilancio.