La Junior Casale cade ancora: al PalaFerraris esulta Treviglio

CASALE – Settima sconfitta di questa stagione per la Junior Casale, battuta 78-73 al PalaFerraris da Treviglio. La Junior si è fatta rimontare nella seconda parte di gara e non è riuscita a conservare il vantaggio nella corsa punto a punto dell’ultimo quarto. Non sono bastati i 12 punti di Tolbert e i 14 di Blizzard e Tomassini, oltre agli 11 di capitan Martinoni.

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“Noi abbiamo giocato con un ritmo diverso dal solito” ha detto a fine gara coach Ramondinocercando di evitare di incastrarci troppo nel gioco a metà campo, abbiamo aumentato un po’ il numero dei possessi, ma l’inizio del terzo quarto ci ha tolto quanto fatto di buono prima. Dobbiamo contenere le sbandate che abbiamo, quando tu perdi fiducia, gli avversari acquistano certezze: oggi questo ci è costato tantissimo. E’ stata l’ennesima partita che si è decisa punto a punto e dobbiamo essere maturi nel guardare a quello che facciamo anche lontano dal finale: le molte palle perse, anche non forzate dagli avversari, ci limitano. Dobbiamo sempre essere in grado di fare le giuste giocate, il giocare male è lo specchio del fatto che non siamo mentalmente presenti in campo”.

“Questa squadra può essere paragonata ad un cocktail i cui ingredienti non sono però quelli giusti” ha detto alla fine il presidente Giancarlo Cerutti “Questa cosa l’ho già detta da molte settimane sia al DG Martelli che a coach Ramondino, e bisogna cercare di cambiare la formula. La chimica tra i giocatori è molto importante, evidentemente quest’anno si pensava di aver preso certi giocatori e si pensava che la chimica tra vecchi e nuovi avesse più fluidità, ma i risultati non dicono questo. Si può uscire da questo momento con l’umiltà di capire che bisogna porre rimedio: non è facile rimediare ora, lo sappiamo tutti, ma si fa di necessità virtù. Bisogna accettare il verdetto del campo e combattere una dura battaglia fino alla fine del campionato per salvarsi: questo è il nostro obiettivo. Quest’anno la ciambella non avrà il buco che ci immaginavamo, ma siccome dobbiamo mangiarla, dobbiamo cercare di renderla meno insipida. Sicuramente non dobbiamo essere grandi coach internazionali per rendercene conto ma in 17 anni non ho mai messo bocca su acquisti e cessioni”.

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La cronaca della partita tratta il sindaco

Il canestro di Martinoni apre la partita, seguito dai liberi di Marini. Natali scalda subito la mano e infila la tripla del 7-2, ma Sorokas non ci pensa due volte a far muovere la retina di Treviglio, impattando così la partita. Il ritmo della gara è alto e Rossi tiene aggrappato i suoi (15-13); ma Blizzard e Natali infiammano la retina e il pubblico rossoblu in un amen: Genovese realizza entrambi i tiri a disposizione seguito a ruota da Martinoni e il primo quarto termina 26-21.

I due canestri di Di Bella aprono il secondo quarto, mentre dopo Treviglio non riesce a trovare la continuità precedente e il punteggio è 31-24. La Novipiù alza la difesa e Martinoni continua a macinare punti per i rossoblu e complice anche Tomassini a 4’ dall’intervallo le due squadre sono sul 37-28. Sorokas prova a cercare una reazione nei lombardi seguito da Nwohuocha, ma Tolbert ed Emegano suonano la carica e si va all’intervallo sul 41-36.

Sollazzo inaugura il terzo quarto, mentre per la Novipiù è Tolbert il primo a realizzare: Treviglio prova a spingere fin dai primi minuti e Marini firma il 43-44. Casale sembra in trance e gli ospiti continuano a far muovere la retina con Marino e Sollazzo e volano sul 45-52; i rossoblu ci credono e Blizzard è chirurgico dalla lunetta, mentre anche Severini va a referto. Tomassini e Blizzard dall’arco riportano Casale sul 57-59.

Blizzard muove subito la retina, ma Treviglio risponde con Nwohuocha: ancora Marini e gli ospiti allungano sul 59-63. Emegano, Blizzard e Severini riportano Casale in vantaggio (66-63); arriva ancora la mano calda di Marino per Treviglio, mentre i rossoblu continuano a lottare su tutti i palloni e Tomassini impatta sul 71-71. Cesana realizza da tre punti e i rossoblu litigano con il ferro: Tomassini va a segno dalla lunetta, imitato da Marino, ma Pecchia la chiude 73-78.