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LUCCA – “Favarin resterà a Lucca al 100%, prendiamo le distanze dal gesto, non dalla persona“. Ai microfoni di Radio Gold il direttore della Lucchese Antonio Obbedio ha commentato così la squalifica di cinque mesi inflitta dal Giudice Sportivo al tecnico dei toscani, autore della testata nei confronti del vice allenatore dell’Alessandria Gaetano Mancino. “Non può un gesto ingiusticabile squalificare una persona a vita. Vuol dire che fino alla fine del campionato il mister mi farà compagnia in tribuna. Mi aspettavo che il Giudice decidesse per uno stop fino alla fine della stagione. Il gesto è stato eclatante e ha avuto una grande risonanza”.

Il dirigente dei rossoneri, però, ha evidenziato una disparità di trattamento da parte dello stesso Giudice Sportivo: “Che differenza c’è tra la testata di Favarin e quello che è successo in Pro Vercelli-Albissola? Da quanto si legge sul comunicato il giocatore ligure Rossini avrebbe dato una testata e poi un pugno al mister della Pro, e poi avrebbe sputato verso un giocatore avversario. Perché lui è stato squalificato solo per cinque giornate? Vorrei che venisse usato lo stesso peso”.

Se faremo ricorso? Decideremo martedì mattina” ha poi aggiunto Obbedio. La conferma di Favarin, infine, rappresenta la risposta indiretta all’invito formulato domenica sera dal presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli. “Mi auguro che anche la società Lucchese non assista ma intervenga” aveva detto il massimo dirigente della categoria.

Secondo me il presidente Ghirelli è intervenuto senza aver visto le immagini. Due ore dopo, poi, c’è stata la reazione del giocatore dell’Albissola e lui non ne ha parlato” ha replicato Obbedio.