Di Masi
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ALESSANDRIA – In silenzio da quasi tre mesi, il Presidente Luca Di Masi oggi celebra i suoi sei anni a capo dei grigi. L’Alessandria continua a essere una realtà sana, merce rara di questi tempi nel calcio, ma costretta ad affrontare un momento non certo brillante, forse il più opaco della gestione Di Masi. Ma in questi 6 anni “passati in un lampo“, si legge sul sito ufficiale dell’Alessandria, rimane “l’impegno costante a costruire tutti insieme una società competitiva, forte e organizzata, nel segno di una storia in cui scrivere pagine sempre più ricche e trascinanti“. Una storia che continuerà, si legge ancora sul sito, “da qui a sempre“.

Una bella notizia per i tifosi grigi in un mondo calcistico zoppicante e pieno di incertezze ma affiancata dal lungo silenzio di questi mesi del presidente (l’ultima sua conferenza stampa è del 15 novembre, ndr), un atteggiamento insolito rispetto all’approccio del passato.

Oggi gli spalti stracolmi al Mocca sono un ricordo e resta ancora da aprire il sogno nel cassetto di cui parlò lo stesso patron dopo il primo anno a capo dell’Alessandria in un passaggio sul sito ufficiale che riportiamo in calce all’articolo così come in un’intervista a Radio Gold in cui non celò la sua volontà di portare in B i grigi.. Il bello del calcio è anche la sua imprevedibilità e intreccia momenti di gloria ad altri di difficoltà. Ci sta. Sei anni sono tanti e sono un bel bagaglio di esperienza e bisogna sempre guardare avanti, sperando in tempi di gloria per tutti.

Mercoledì 6 febbraio 2013 la firma che sancisce il passaggio di proprietà: Luca di Masi è il nuovo Presidente dei Grigi. Arriva alla guida della società dopo una trattativa lunga, a cui si è lavorato con discrezione, senza fughe di notizie, tipiche di situazioni del genere.
Ambizioni, obiettivi e progetti sarebbero stati svelati poi il giorno dopo, ad Alessandria, nel corso di un’affollatissima conferenza stampa, in cui l’espressione che risuona è “progetto pluriennale: musica per le orecchie dei tifosi grigi”. 

Di seguito le parole del Presidente Di Masi da “L’Orso in casa”, nel febbraio del 2014:  “Un anno da “Pres”, come ho scoperto e mi sono abituato a essere chiamato. Che anno! Le difficoltà dei miei Grigi erano ben più grandi di quelle che uno potesse immaginare. Gli ultimi anni sono state sperperate risorse e creati buchi che non esito a chiamare voragini. La ricostruzione andava fatta con testa e con polso fermo. Da una parte la mannaia, dall’altra in punta di piedi per non vanificare i primi grossi sforzi. Il primo bilancio è di una montagna dovuta scalare in poco tempo, di un anno che ne vale tranquillamente tre. Ma perché tutto ciò? Ma chi te l’ha fatto fare?? Le domande più frequenti… Voi, tu, che stai leggendo queste righe, tu che c’eri in D e tu che c’eri con la Salernitana; tu che c’eri anche a Castiglione anche solo con la mente e con il cuore. Tu che “i grigi non li seguo da un po’, ma quasi quasi domenica…” Tu che in un qualunque posto della terra un pezzo di cuore ti è rimasto dentro il “Mocca” e quando sono le cinque della domenica ti chiedi cosa avranno fatto i Grigi. Per voi, per me e per tutti quelli che vivono di Grigi, perché è la più bella maglia del mondo e se ti sfiora non la togli più da dentro. E se ti rispondi che solo un pazzo avrebbe potuto fare una cosa simile, ti dico che è vero: solo un pazzo innamorato con un enorme sogno da realizzare avrebbe potuto “prendere” i Grigi e provare a esaudire il sogno di migliaia di cuori come il suo. Ora con lavoro, fatica e sudore ci proverò, sapendo di essere spinto ogni giorno da pazzi come me che vivono e amano e hanno un sogno nel cassetto. Il mio“.