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ALESSANDRIA – “Cadiamo sempre sullo stesso errore. Ci sto lavorando da otto mesi. La delusione dei sostenitori dell’Orso per la settima sconfitta stagionale dell’Alessandria contro il Siena diventa ancora più amara ascoltando alcune dichiarazioni in sala stampa di mister Gaetano D’Agostino. Perché se dopo otto mesi si cade sempre lì i casi sono due. O l’errore è una malsana caratteristica della squadra, o chi è chiamato a correggerlo non riesce a metterlo a posto. Sì perché le parole di D’Agostino, finiscono per sembrare una manifestazione di impotenza del condottiero di una squadra incappata in un altro pomeriggio amaro.

Un gruppo che, sotto di due reti e dopo l’errore davanti al portiere di De Luca, non è più riuscito a incidere, nonostante mancassero più 25 minuti più recupero alla fine. Al di là dei limiti tecnici, questa Alessandria in passato aveva invece quasi sempre dimostrato di lottare fino alla fine contro qualunque avversario, anche il più titolato.

“Una botta subita in modo eccessivo, il 3-1 ci ha tagliato le gambe” le parole, a questo proposito, di Riccardo Chiarello in conferenza stampa. Anche la solidità difensiva, qualità della prima parte di stagione è ormai un lontano ricordo. Basti pensare che nelle ultime 13 gare solo una volta la porta è rimasta inviolata.

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“Non abbiamo mai preso gol a difesa schierata” rimarcava giustamente il tecnico nelle prime gare. Anche quella certezza granitica è svanita.

La zona playout è lontana appena due punti e ora la squadra si trova con le spalle al muro: mercoledì e domenica arrivano al Moccagatta l’Olbia e l’Arzachena. Due veri e propri spareggi per Gazzi e compagni, costretti per forza a infrangere un tabù che dura da ormai troppo tempo. Da maggio l’Alessandria non ha mai vinto davanti ai suoi tifosi, più grigi delle maglie indossate dai giocatori. Onestamente è possibile dar loro torto? Può una tifoseria sopportare pareggiti e sconfitte per così tanto tempo al Mocca?

Nelle prossime tre settimane, considerando anche gli impegni successivi contro Gozzano e Pistoiese, l’Alessandria avrà la possibilità di imprimere un cambio di marcia alla stagione. Tutto è possibile, ma le affermazioni di D’Agostino, sinceramente, mettono paura.

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Mercoledì alle 18 arriva quindi il primo scontro-salvezza:Daremo l’anima, questa Alessandria ha un gran cuore” ha detto Chiarello. “Bisognerà vincere a tutti i costi” ha aggiunto D’Agostino.

Contro i sardi, inoltre, si vedranno gli effetti dell’appello di due domeniche fa formulato dal ds Cerri: “Proviamo a soffrire ancora insieme per poi raccogliere soddisfazioni in futuro” aveva detto il dirigente grigio. C’è anche da dire che i tifosi sono abituati a soffrire da tempo e dopo aver annusato la B ogni pietanza diversa è solo un brodino caldo che non sazia mai. Eppure basterebbe vedere le zanne dell’Orso per riaccendere quella passione che sta soffocando.

Foto Ufficio Stampa Robur Siena