Autore Redazione
venerdì
13 Dicembre 2019
04:48
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Calcio - Alessandria

Bergamasco sconfitto a tavolino: “Ingiustizia. Valutiamo l’addio”

La squadra biancoverde è stata punita dal Giudice Sportivo dopo che l'arbitro, domenica scorsa, aveva interrotto il match al 70^ per presunte minacce di morte
Bergamasco sconfitto a tavolino: “Ingiustizia. Valutiamo l’addio”

BERGAMASCO – Stangata del Giudice Sportivo sul Bergamasco. Dopo che l’arbitro ha interrotto a venti minuti dalla fine la gara di domenica scorsa tra l’Ozzano e i biancoverdi, il Giudice Sportivo ha comminato la sconfitta per 3-0 a tavolo alla squadra del presidente Roberto Benvenuti. La gara era stata interrotta sul punteggio di 2-0 proprio in favore del Bergamasco.

Dal comunicato del Giudice Sportivo si evidenzia che sarebbe stato proprio il calciatore del Bergamasco Lorenzo Gentile a minacciare di morte il direttore di gara, dopo che aveva incassato il cartellino rosso per una espressione blasfema.

“Il giocatore” si legge nel comunicatoveniva trattenuto a stento da un compagno di squadra e non abbandonava il terreno di gioco“. L’arbitro è rientrato negli spogliatoi ma, si legge ancora “la violenta contestazione proseguiva anche al di fuori del terreno di gioco: diversi giocatori della Società Bergamsco continuavano a protestare vivacemente, urlando ed insultando il direttore di gara colpendo ripetutamente la porta dello spogliatoio, cercando di forzarla e non riuscendo nel proprio intento solo grazie all’intervento dei dirigenti della società ospitante”.

Oltre alla sconfitta a tavolino al giocatore Gentile sono state assegnate sette giornate di squalifica, mentre la società dovrà pagare 100 euro di multa.

“Non vogliamo giustificare il nostro calciatore” ha sottolineato il presidente del Bergamasco Roberto Benvenutiha sbagliato a reagire così, inveendo contro l’arbitro. Non fosse stato squalificato lo avremmo tolto noi dal campo per le prossime gare. A noi non risulta che dal giocatore siano arrivate minacce di morte, nessuno comunque ha alzato le mani o colpito l’arbitro. Nonostante le nostre lettere è arrivata questa stangata. Si tratta di una completa ingiustizia. Ci sentiamo presi per i fondelli e tartassati, se diamo fastidio a qualcuno è bene che si sappia. Decideremo cosa fare, anche sull’eventuale mancato proseguimento del campionato”.

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