ALESSANDRIA – Pasquetta sul campo per l’Alessandria, che questo lunedì ha svolto il primo allenamento sotto la guida del neo mister Pillon. Davanti a un nutrito numero di tifosi, al Michelin Sport Club di Spinetta Marengo, Gonzalez e compagni hanno svolto un allenamento di più di un’ora e mezza, durante il quale il nuovo  allenatore grigio si è concentrato su diverse situazioni di gioco, ad esempio la gestione del pallone in fase difensiva. L’ultima mezz’ora, invece, è stata dedicata a una partitella su metà campo, con l’inserimento di alcuni giocatori della Berretti per sopperire alle assenze degli infortunati Sestu e Nava. Con un classico 4-4-2 per entrambe le formazioni, mister Pillon ha schierato Vannucchi, Manfrin, Piana, Gozzi, Celjak, Rosso, Nicco, Cazzola, Gonzalez ed Evacuo da una parte e il resto della rosa dall’altra. Gli acciaccati Sestu e Nava non hanno lavorato col gruppo.

“Inizialmente ho visto facce tristi, ma quando si va a lavorare si ricomincia e sale l’entusiasmo” ha dichiarato il mister al termine della seduta. “Ho visto una squadra viva, che sta bene. L’importante è creare la mentalità giusta e che ci sia un pizzico di tranquillità e di serenità, che non guasta mai”. Continua dopo il banner

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Per quanto riguarda lo stato emotivo della squadra, Pillon non ha nascosto la situazione complicata che ha trovato nello spogliatoio: “Quando si perdono dieci punti di vantaggio è chiaro che nella testa si perda un po’ di autostima e di certezze. Io cerco di ridar loro tutto questo attraverso il lavoro sul campo. Conquistare  una vittoria  contro il Renate sarebbe fondamentale per il morale”.

L’allenatore ha presentato anche il suo programma settimanale in vista della gara di sabato, che prevede una doppia seduta martedi, allenamento pomeridiano giovedi e venerdì e un’ultima seduta sabato mattina. Pochi allenamenti a disposizione, quindi, ma non per questo il tecnico desisterà dall’applicare la sua filosofia di gioco: “Sono appena arrivato, il tempo è poco e non ho la bacchetta magica. Però un po’ alla volta cercherò di metter mano dove le cose non stanno andando bene”. La parola chiave di Pillon è “gruppo”: “Nel calcio esistono due fasi: quella difensiva e quella offensiva. Tutti devono partecipare a entrambe, tutti devono pedalare per una causa comune che è il gruppo. Dobbiamo essere squadra, mi piacciono le squadre organizzate, che lavorano di gruppo e quindi cercheremo di lavorare in questo senso”.

Durante l’allenamento dalla tribuna vicino al campo sono arrivati sia applausi di incoraggiamento che critiche. Proprio a questo proposito Pillon ha voluto sottolineare ancora una volta come “per noi è molto importante sentire la gente vicina. Poi quando tutto sarà finito saranno liberi di esultare se le cose vanno bene o contestare se vanno male. In questo momento l’unità d’intenti sarebbe fondamentale. L’Alessandria ha la fortuna di avere un presidente importante che ha investito tanto su questa società e non se ne trovano tanti così, bisognerebbe tenerselo stretto. La gente dovrebbe valutare anche questa situazione. In questi momenti la gente deve stare vicino alla squadra e aiutarla”. Guardare alla Cremonese? “Io penso che dobbiamo guardare prima di tutto a noi stessi, pensare una partita alla volta e vincere le nostre partite.  Perchè l’ansia può giocare brutti scherzi. Se non dovesse bastare ce la giocheremo ai play off”.