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LUCCA – Sul finale incandescente culminato con il bruttissimo gesto di mister Favarin, la testata al vice allenatore dei grigi Gaetano Mancino, il mister dell’Alessandria Gaetano D’Agostino ha preferito sorvolare.

Favarin dice di essere stato provocato? Preferisco parlare di calcio, è normale che ognuno tiri l’acqua al suo mulino. Ci sono le autorità competenti che decideranno. Ora potrei dire qualcosa che va oltre quello che è la mia persona e ci tengo alla mia persona. Quindi non aggiungo nulla, il mio pensiero lascia il tempo che trova. Ripeto: meglio parlare di calcio”.

Sulla partita il tecnico dei grigi non nasconde il rammarico per due punti persi, dopo un ottimo primo tempo e non solo: “Oggi potevano arrivare tre punti pesanti, abbiamo sofferto nell’ultimo quarto d’ora, quando la Lucchese ha messo qualche attaccante in più e qualche seconda palla in più, sono stati bravi ad acciuffare il pareggio. Nel primo tempo abbiamo tenuto alta la linea e espresso un grandissimo calcio, abbiamo creato sei/sette palle gol. Se vogliamo essere cinici, dobbiamo ancora alzare il livello di maturità nella gestione delle partite. Dobbiamo cambiare mentalità nel gestire le gare, cercando di chiuderle. Abbiamo perso punti importanti ma dimostrando che possiamo giocarcela con tutti. Obiettivo playoff? Ci proviamo, io ci credo e so che anche i ragazzi ci credono. Ma dobbiamo alzare l’asticella per tutti i 95 minuti. Abbiamo il dovere di crederci e raggiungere l’obiettivo massimo”.

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Anche dopo il primo gol incassato a inizio ripresa la squadra non si è scomposta: “La reazione c’è stata, basti pensare che potevamo subito fare il terzo gol. Ma nelle mischie dobbiamo essere un po’ più furbi, in questa categoria difficilmente trovi squadre che giocano palla a terra e nell’ultimo quarto d’ora non siamo stati bravi a ripartire, ci siamo fatti un po’ schiacciare”.

Positivo il giudizio del tecnico sui nuovi arrivati: Coralli ha fatto un grande lavoro, ha dato fiducia al reparto, Gemignani ha fatto un gran gol si è dato da fare uscendo poi per crampi, sono giocatori importanti e si è visto, così come Chiarello. Sono contento degli acquisti. Merito anche dello spogliatoio che li ha accolti bene, facendoli sentire a proprio agio. Purtroppo nel secondo tempo abbiamo calato il ritmo, Badan si è sacrificato, nonostante il dolore alla spalla, Sartore è rimasto in campo ma doveva essere sostituito. Coralli non giocava da un mese e ha disputato tutta la partita. Gazzi ha dato il suo contributo nonostante un dolore al retto femorale. Sono sicuro che quando Coralli, Chiarello e Gemignani avrannno i 90 minuti nelle gambe e riusciremo a mantenere lo stesso calcio propositivo e la stessa attenzione questa squadra potrà fare grandi cose”. 

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