Facce nuove in società o tutti a casa: la Novese è a un bivio

NOVI LIGURE – Per la Novese oggi è la giornata decisiva, quella del “redde rationem”. Proprio in questo 5 febbraio, infatti, dovrebbe avvenire un faccia a faccia tra l’attuale proprietà, rappresentata da Gaetano Battiloro, e gli emissari di questa multinazionale con sede in Svizzera che sarebbe interessata a rilevare la società biancoceleste. Dopo le inevitabili tensioni di mercoledì dovute al problema degli alloggi, ieri la squadra si è allenata regolarmente, per preparare nel modo migliore la trasferta contro il Sestri Levante. Il problema legato al pernottamento è stato per il momento risolto: i giocatori che erano stati “sfrattati” dall’albergo per le forniture ancora non saldate dalla Novese ora si trovano in un’altra struttura. La sensazione, però, è che la stessa organizzazione della trasferta in Liguria sia legata a doppio filo all’esito dell’incontro per il possibile cambio di proprietà. Qualora rimanesse in carico l’attuale dirigenza, infatti, la squadra potrebbe seriamente prendere in considerazione l’ipotesi di non scendere in campo: un segnale forte che certifica la volontà dello spogliatoio di voler cambiare registro dopo tanti mesi di incertezze. In questi giorni, poi, scade l’ultimatum che l’amministratore unico Raffaele Retucci aveva dato a eventuali partner o cordate interessati per entrare in gioco. Il rappresentante dell’attuale proprietà, Gaetano Battiloro, dovrebbe arrivare in città per questo confronto decisivo. Almeno da mercoledì pomeriggio, però, lo stesso Battiloro risulta irrintracciabile al telefono, al numero diramato nell’ultimo comunicato stampa che i possibili acquirenti avrebbero dovuto comporre se interessati: “La segreteria telefonica è piena e non può accettare altri messaggi”, recita il messaggio registrato. Non un buon segno, l’ultimo di una lunga serie.

adv-525

 

adv-456