Autore Redazione
mercoledì
18 Marzo 2015
00:07
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Alessandria Calcio - Calcio - Alessandria

Morero muro grigio: finora Alessandria imbattuta con lui in campo

Morero muro grigio: finora Alessandria imbattuta con lui in campo

ALESSANDRIA – Numeri inequivocabili quelli di Santiago Morero in maglia grigia. Da quando ha esordito con l’Alessandria, nella sfida vinta contro la Giana Erminio, i mandrogni non hanno mai perso, subendo appena quattro reti in otto gare. Un vero e proprio “amuleto” e soprattutto perno imprescindibile della retroguardia.  

“Domenica c’era un po’ di rammarico per il gol subito nel finale ma siamo ancora primi” ha raccontato Morero ai microfoni di Radio Gold News, ospite di Diretta Sport Martedì “Abbiamo fatto un’ottima prestazione anche se il gol ci ha rovinato la festa. Ma sono fiducioso perché la squadra ha fatto quello che doveva.” Arrivato nel mercato di gennaio Morero non ha avuto dubbi nel chiudere velocemente la pagina “Grosseto” e rimandare i propositi di tornare a vestire la casacca di una squadra argentina: “Dopo cinque minuti che parli col presidente Di Masi capisci subito che vuole arrivare in alto. Anche le sue parole sono stare importanti per la mia decisione di venire qui, insieme al lavoro del direttore Magalini. Alessandria è una bella città per chi ha bambini come me. Mi trovo bene e le mie figlie si sono subito ambientate.”

Morero può vantare un recente passato nella serie A italiana, giocata con la maglia del Chievo, oltre che in quella albiceleste: “Quando giochi in Argentina vedi il calcio italiano come un punto d’arrivo. E da noi c’è ancora più pressione perchè è uno sport molto sentito dalla gente. La partita della domenica fa dimenticare alla gente i problemi della settimana e gli stadi sono sempre pieni. In Italia ho avuto il piacere di confrontarmi con campioni assoluti come Ibrahimovic, Del Piero, Totti, Di Natale, con loro devi stare concentrato sempre e sfruttare qualche segreto che il tuo allenatore ti dice su di loro. In Italia ho giocato in tutte e tre le categorie più importante e, posto che la serie A è altro mondo anche a livello mediatico, tra la B e la C non c’è moltissima differenza: spesso chi è promosso in B fa bene, con un gruppo collaudato, come il Carpi ad esempio, invece chi sale in serie A fa moltà più fatica. L’Alessandria ? Se dopo 30 partite siamo in testa qualcosa c’è. Abbiamo un’identita di gioco che è la cosa più difficile da trovare, dobbiamo continuare così. Sappiamo che tutto dipende da noi. Stiamo facendo una cosa buona e sono ottimista. Tra tutti gli avversari affrontati mi ha sorpreso il Sudtirol, una squadra che con noi ha fatto una buona partita e con giovani interessanti. Il mio duello più bello? Mi hanno fatto tanti complimenti per la gara a Pavia, quando ho limitato un buonissimo giocatore come Cesarini.”

Grigi che ieri hanno ricominciato ad allenarsi in previsione della sfida delle 11 di domenica, ad Arezzo. “Lo staff ci preparerà al meglio anche per giocare a quest’ora. A me è già capitato in carriera e mi sono trovato bene. Di certo non sono uno che mangia la pasta al mattino presto!Preferisco una crostata!L’Arezzo è una squadra che aspetta molto, che si chiude, dovremo stare attenti ai loro contropiedi. Non sarà facile sbloccarla subito. Un mio gol in maglia grigia? Ne avevo già fatto uno, peccato che è stato annullato. Speriamo arrivi proprio domenica, che serva a portare i punti a casa.” Proprio a pochi chilometri di distanza da Arezzo, al Franchi di Firenze, Morero aveva timbrato il suo unico centro nella massima serie, contro i viola.

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