I sette libri da regalare (e da leggere) per la Festa della Mamma

RADIOGOLD – Se alle vostre mamme piace leggere e siete in cerca di idee per la festa del 9 maggio, eccovi qualche consiglio su qualche buona lettura. I titoli proposti spaziano dalla saggistica, a temi più delicati come l’aborto, a storie con carattere umoristico. E ricordate, un libro se ben pensato, è un ottimo regalo per ogni mamma.

Iniziamo con una lettura commovente ma che fa riflettere. Stiamo parlando di Era mia madre di Iaia Caputo. Edito da Feltrinelli, racconta la storia di Alice, una giovane in cerca di futuro che trova il senso della propria vita attraverso il dolore della perdita della madre e la riscoperta di un padre abbandonato anni prima. Una madre lo sa. Tutte le ombre dell’amore perfetto di Concita De Gregorio narra attraverso venti vicende vere tutti i modi di essere madre, tra fragilità, forza, gioie e dolori; parla di come si cresce insieme ai figli, di quante strade esistano da percorrere per andare incontro agli eventi. Una lettura sincera, che fa arrabbiare, sorridere, commuovere e gioire.

Decisamente dai toni più leggeri, Diario di una mamma imperfetta. Cosa significa essere madre di Anna Lewis. È un diario tenero e buffo, che descrive la maternità, a partire dalle due linee sul test di gravidanza, attraverso frasi, pensieri e illustrazioni dolci e ironici. Sempre di taglio ironico, Quello che le mamme non dicono di Chiara Cecilia Santamaria. L’autrice mette nero su bianco tutto quello che aveva raccontato sul suo blog, Ma che davvero?: un flusso di pensieri che attraversa ogni genitore dopo la nascita di un figlio. La protagonista è una giovane donna di 27 anni, che pensa alla carriera e alla vita di coppia. Ma poi scopre di essere incinta, e non si sente pronta. Dopo diversi ripensamenti, decide di portare a termine la gravidanza. La narrazione ci accompagna nei primi 18 mesi di vita della piccola Viola.

Agli antipodi, Lettera di un bambino mai nato di Oriana Fallaci: un tragico monologo di una donna che affronta la maternità e la gravidanza non come un dovere ma come una scelta personale e responsabile. Pagine forti, che arrivano dritte al lettore come un pugno allo stomaco. Il soliloquio della donna, che parla al suo bambino raccontandogli la vita, ha una conclusione inevitabile: “perché dare la vita a un bambino anche se il mondo è triste e spesso spietato?“. Concludiamo con due letture per riflettere. La prima che vi proponiamo è Si fa presto a dire madre di Valentina Furlanetto. Attraverso una narrazione coinvolgente, lascia emergere stereotipi e pregiudizi che si nascondono dietro la maternità: tutti si aspettano madri perfette, ma la realtà è ben altra. Le vite delle donne protagoniste sono difficili, ma non per questo siamo legittimati a giudicarle. Infine, Orologi rossi di Leni Zumas. Il romanzo distopico, ambientato in un’America in cui i diritti delle donne sono inesistenti, racconta la storia di cinque donne, ciascuna delle quali fornisce la propria idea sul tema della maternità.

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