Alessandria, Cremonese e quella stagione 2016/2017 da ‘vendicare’
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ALESSANDRIA – 20 febbraio 2017. Quando parli di Cremonese la mente non può che andare lì. Lì a quella data e quella stagione maledetta. A quell’ 1-0 segnato da Brighenti e alle conseguenze psicologiche che quel ko causò. Era l’Alessandria di Piero Braglia, di Iocolano e Bocalon. Era l’Alessandria che aveva già vinto il campionato a gennaio salvo poi cadere in un vortice di punti persi che gli consegnarono clamorosamente un secondo posto che brucia ancora. Una ferita mai rimarginata che però, questo sabato alle ore 14, i ragazzi di Longo hanno il compito di guarire.

Perché Alessandria-Cremonese non è e non sarà più una partita come tante altre. Soprattutto per chi quella maglia l’ha seguita nei campi di periferia dopo il fallimento e in quella stagione aveva visto la fine di quel lungo tunnel infernale chiamato Serie C. Un trauma sportivo, quello nato nella stagione 2016/2017, parzialmente digerito con la promozione centrata quest’anno. Ecco allora spiegato l’appello, intenso e costante, a riempire il Mocca e a “renderlo invivibile e ostile” per gli avversari. Perché perdere di nuovo con la Cremonese sarebbe uno smacco difficile da mandare giù.

Gli umori sono diversi. Come diverse sono le posizioni in classifica. I grigi sono in piena zona retrocessione dopo un avvio di campionato da incubo, i grigio-rossi sono quinti e in piena corsa promozione. Entrambe le squadre arrivano da due successi e per entrambe fare punti al Mocca risulterà fondamentale per perseguire i propri obiettivi. La palla passa ora a capitan Prestia e compagnia, che già contro la Spal hanno dimostrato di poter essere parte della seconda serie del calcio italiano.