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ALESSANDRIA – Tante soddisfazioni per i ragazzi del Cuspo Rugby nell’ultimo fine settimana. Successo 27-17 per gli Aironi Under 14 contro Pedona Cuneo. I ragazzi hanno giocato bene e riproposto sul campo ciò che hanno provato in allenamento. I miglioramenti sono visibili di partita in partita, di conseguenza i risultati arrivano. Questa in particolare poteva avere un risultato incerto fino alla fine, visto la preparazione degli avversari. Ma i ‘cussini’ sono entrati in campo con il giusto piglio, portandosi subito in vantaggio con due mete. Il tentativo di rimonta dei cuneesi si ferma presto. L’allenatore Alessandro Morello riconosce i meriti dei suoi: “La crescita della squadra è tangibile”, commenta, “Fin dal primo minuto i ragazzi hanno interpretato la partita nel migliore dei modi. Verso la fine della partita il fiato è mancato un po’, ma ci lavoreremo”.

Per gli Under 16 Black Herons primo tempo a senso unico per i padroni di casa che ipotecano la partita con un gioco più organizzato e fisico. La reazione degli Aironi Neri è tardiva, quando ormai la partita si era incanalata verso una comoda vittoria per l’Ivrea. Il coach Lorenzo Nosenzo cerca di trovare i lati positivi di quel 60-17 inequivocabile, sulla carta: “Alcuni nuovi innesti che di solito giocano poco o sono di riserva si sono comportati bene, dimostrando quell’attitudine al combattimento che ci è mancato fin dall’inizio”, commenta, “Purtroppo la reazione e il giusto approccio al match sono arrivati quando ormai il gap di punteggio era compromesso”.

Domenica 17 febbraio si è invece tenuto un raggruppamento Under 6, Under 8, Under 10, Under 12. Decimati dalle assenze per indisposizione, i pochi giocatori del Cuspo si sono uniti alle società partners del Parrocchia Santa Rita e del Rugby Sant’Andrea per il raggruppamento di Chieri, così da poter trascorrere una giornata all’insegna del divertimento. I ragazzi si sono dimostrati reattivi e determinati, mantenendosi costanti nel gioco. Una meta è anche arrivata, ma l’importante a queste categorie, è poter imparare bene e associare all’agonismo sempre tanto sano sport spensierato. “Giornata complessivamente positiva” commenta l’accompagnatore Simone Andreetto, “i ragazzi si sono divertiti e hanno dimostrato voglia di fare”.

Diversa è l’analisi del coach Alessandro Morello per la Under 12: “Anche noi abbiamo sofferto le parecchie assenze, dovendo giocare con le squadre partners. I pochi momenti positivi di oggi dimostrano mancanza di esperienza e lacune che devono essere colmate (vedi nel placcaggio). In settimana organizzeremo più allenamenti insieme alla Under 14: speriamo che sappiano trasmettere loro il giusto agonismo e la voglia di crescere”.

Contro l’ASD Monferrato Rugby, infine, la prima squadra ha perso 32-29. Un Cuspo comunque determinato e mai rinunciatario. Il derby è sicuramente una partita più sentita delle altre, ma è convinzione di tutto lo staff tecnico che finalmente gli Aironi siano riusciti a volare alto. Giancarlo Casarin, supervisore tecnico: “Partita bella e combattuta. Peccato per il risultato e per un paio di errori di troppo. Si è giocato alla pari, anzi, il Cuspo avrebbe forse meritato qualcosina in più. Meno palle perse e più gioco. Questa volta è stato solo questione di pochissimo”.

Dello stesso avviso è Lorenzo Nosenzo: “Match combattuto, considerando che una decina dei nostri provengono dalle giovanili, e per loro è il primo vero campionato. Ho visto amalgama e gioco, stanno lavorando come squadra con un sistema che si sta delineando”.

Il coach Dario Piccinin preferisce elogiare i suoi negli spogliatoi che in ‘sala stampa’: “Sono contento della prova caratteriale e tecnica della squadra, ci è mancata un po’ di fortuna. Abbiamo fatto piccoli errori di concentrazione ma nell’insieme è stata una buona se non ottima partita. Un plauso ai ragazzi”.

A chiosa della lunga giornata di rugby, il commento del Segretario Generale del Cuspo, Alessio Giacomini, sempre in prima fila ad incitare i ragazzi: “Ho visto una bella prestazione. In molte fasi della partita i ragazzi hanno prevalso sugli avversari. Coraggio, sacrificio e determinazione oltre a buone giocate sono stati gli elementi del loro stare in campo. Al di là di qualche episodio che ha inciso sul risultato, per quanto mi riguarda è come se avessero vinto il match”.