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CASALE MONFERRATO – “Se incontrassi il genio della lampada del tennis? Gli chiederei il dritto di Kyrgios, il rovescio di Djokovic e il servizio di Federer”. Così ci ha risposto Filippo Moroni, giovane tennista valenzano che giocherà “in casa” durante il torneo Itf World Tennis Tour a Casale.

Classe 2001, 18 anni quest’anno, inizia a giocare fin dall’infanzia. “Avevo 4-5 anni” ci spiega Filippo “mio papà allenava, e siccome lavorava fino a tardi, quando uscivo dalla scuola materna andavo a trovarlo. Tra un’ora di lezione e l’altra mi mettevo con lui a fare due scambi. Una mattina gli ho chiesto se potessi andare a giocare con lui e da lì in poi ho cominciato a giocare tutto il giorno“.

Mio padre è il mio coach. Ci sono lati positivi e lati negativi. Un aspetto positivo è che non lo devo pagarescherza Filippo, “battute a parte, avere come allenatore il proprio padre ha dei vantaggi. Quando guardiamo insieme una partita di tennis a casa, mi può dare consigli. Non sempre però le due vite, padre e maestro, riescono a stare separate. Ti faccio un esempio, se prendo un brutto voto a scuola magari gli attriti di una piccola discussione possono arrivare anche in campo. O viceversa, qualcosa che succede in campo può essere oggetto di discussione anche quando si torna a casa”.

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Filippo è al 4° anno di scuola superiore, e deve conciliare i suoi impegni sportivi con lo studio. “Non è facile. I professori sono molto disponibili con me, programmiamo le verifiche e mi aiutano con gli argomenti, ma giustamente devo studiare. Tra scuola, atletica e tennis praticamente arrivo a casa alle 19″. Molto giovane, ma con le idee chiare e la testa sulle spalle. “Per noi ragazzi, sportivi, fare questa vita diventa quasi una routine. Facciamo dei sacrifici, ma dopo un po’ di anni diventa la normalità, non ci pesa più di tanto“.

Giovane ed ambizioso. Quando gli viene chiesto dove si vede tra 10 anni, ci risponde “tra 10 anni avrò 28 anni, spero di essere al pieno della mia forma. Dove mi vedo? Spero tra i primi 50-100“. Grande ambizione, come giusto che sia.

L’aspetto psicologico è fondamentale. A parità di livello tecnico e a parità di esperienza, l’aspetto psicologico può fare la differenza. Saper reagire ad un momento difficile, saper trovare una soluzione, non abbattersi, sono tutti aspetti che possono portarti alla vittoria. Il colpo in cui mi sento più sicuro è il rovescio, quello da migliorare è il servizio. Il mio tennista preferito è Roger Federer, anche se prima tifavo Rafael Nadal. Ma dopo il 2017 favoloso di Roger, non posso che dire il suo nome”.

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Tornando alla stretta attualità, Moroni ha parlato del suo prossimo impegno allo Sport Club Nuova Casale. “Mi sento bene, sto facendo il torneo di Vercelli, ho passato le qualificazioni e sono entrato nel tabellone principale. A Casale avrò la possibilità di giocare direttamente nel tabellone. L’anno scorso ho vinto la prima partita e poi ho perso contro Sinner, che sta facendo molto bene”. Emozionato? Teso? Per il momento no, sono tranquillo. Mi godo il momento e aspetto che arrivi il torneo. Come l’anno scorso, darò il massimo per portare a casa il miglior risultato possibile“. E noi non possiamo che augurargli il meglio.

Filippo scenderà in campo direttamente nel tabellone principale, avendo ricevuto la wild card. Il torneo, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, si svolgerà ancora sui campi in terra rossa dello Sport Club Nuova Casale da lunedì 13 a domenica 19 maggio, e gli atleti si contenderanno un montepremi finale di 15 mila dollari. L’ingresso sarà libero.